TENET

“Armato solo di una parola – Tenet – e in lotta per la sopravvivenza di tutto il mondo, il Protagonista è coinvolto in una missione attraverso il crepuscolare mondo dello spionaggio internazionale, che si svolgerà al di là del tempo reale. Non un viaggio nel tempo. Ma Inversione.”

INVERSIONE.

 

Classifica dei film di Christopher Nolan:

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INSOMNIA                                 N                                      R  K 

Leak del poster del nuovo progetto di Nolan

Con Tenet siamo di fronte a Nolan che vuole gridare a tutto il mondo che lui è Nolan. Un po’ come Briatore ha la sua Briatoria, Nolan ha Tenet. Tenet è Nolandia, che letto alla rovescia è Aidnalon.  Nolan con Tenet si perde dentro il suo luna park personale: dottorati in fisica; personaggi femminili pessimi (velati di misoginia); scene action senza CGI; paradosso del nonno.

Tenet è sostanzialmente un spy/action tamarro, tra James Bond e Mission Impossible, in cui il protagonista deve sventare il piano di un milionario psicopatico di distruggere il mondo per crearne uno migliore.

Il genere di riferimento viene però stravolto, anzi invertito, con una parola:

INNESTO.

No, pardon: INVERSIONE.

In pratica, i protagonisti possono utilizzare del materiale proveniente dal futuro che si comporta alla rovescia: in soldoni, fa esattamente il contrario di quello che ti aspetti. Una pistola non spara, ma inghiotte i proiettili.

Dopo circa un’ora di film scopriamo che non ci sono solo oggetti che si comportano alla rovescia, ma anche degli esseri umani. Queste persone che si comportano esattamente al contrario di come dovrebbero prendono il nome di “invertiti”.

Un invertito quando fa una rissa non sferra pugni, ma fa dei movimenti bizzarri con le braccia rischiando di slogarsi le spalle. Questi esseri, quando si imbattono in una pozza di pipì in un sudicio angolo di una metropoli, la assorbono tramite un misterioso meccanismo a risucchio.

E’ evidente che se la Terra venisse invasa da dei soggetti di questo tipo sarebbe pernicioso, ecco quindi scendere in campo il nostro protagonista con le sue mosse da karateka e Robert Pattinson (bravissimo).

LUNA ROSSA 2021.  DAJE MIUCCIA

Il protagonista (John David Washington, #ilfigliodiDenzel) e Robert Pattinson “combattono” l’invasione degli invertiti. Dopo le prime vittorie di Pirro, gli invertiti vengono sterminati grazie al posizionamento nelle strade di cartelli di divieto di inversione (foto sopra): di fronte a questi, gli invertiti rimangono paralizzati in mezzo agli incroci e vengono arrotati dalle macchine.

Un precedente film sulle inversioni

Prima di procedere all’analisi del film, vediamo un ultimo esempio di inversione.

INVERSIONE

ANALISI! da una parte Nolan con Tenet prova a giocare nel campo dei film rompicapo sui paradossi temporali, in particolare Primer, Coherence e Predestination, non disponendo tuttavia né di un’idea narrativa accattivante né – soprattutto – di un’atmosfera inquietante e misteriosa che incuriosisca chi guarda. Il problema, di base, è che non ce ne sbatte un marone di capire cosa succede. Anche nei film elencati sopra non si capiva quasi nulla, ma il senso di mistero portava a spremere le meningi e a rovistare sul web per capire la soluzione dell’enigma. Dopo aver visto Tenet, io ho guardato gli highlights degli US Open, serenissimo.

TENET al pesto.

Da un punto di vista visivo, invece, Tenet sembra guardare al romanzo La Freccia del Tempo di Martin Amis, in cui i personaggi si muovono al contrario dall’inizio alla fine. Ma se nel romanzo l’espediente di scrittura creava immagini grottesche e disturbanti (il medico nazista dei campi di concentramento che, stupito di se stesso, riporta in vita gli ebrei che gli arrivano in sala operatoria), in Tenet l’effetto rewind (rewaind!!) crea solo un caos fastidioso sullo schermo, schiacciando lo spettatore in uno stato di ebete passività e rinuncia a capire.

Impressioni a caldo: Prao e Steiner discutono.

Ma volendo anche riconoscere a Nolan la maestria e lo stile con cui costruisce tutta la sua impalcatura e i suoi giochetti, ciò che non cambia è che Tenet è un’enorme scatola vuota, alla quale tolta la complessità della struttura resta davvero poco o niente. I personaggi sono scritti bene? No. C’è un’interpretazione attoriale che verrà ricordata? No. Il film ha un messaggio forte? No. Ci sono scene spettacolari che minchia zio cioè io una cosa così non l’avevo mai vista? No. C’è un solo cavolo di motivo per il quale vale la pena farsi andare in fumo il cervello per risolvere gli enigmi dietro al film? Beh, no. Ed è questo che blocca Tenet (ma un po’ tutta l’ultima filmografia di Nolan, un’esibizione spaccona di stile e genio senza anima e reale profondità). Quindi, perché vederlo?

Lo si vede, e se ne parla, perché che lo si voglia o no(lan) Tenet sarà un film da cui pescheranno decine di action nei prossimi anni, un film che prende caratteristiche di un certo tipo di cinema (più stratificato e predisposto a giochi e giochetti di struttura) e le trasporta in un campo da gioco nuovo o quasi, ovvero quello dello spy movie-action caciarone, quello fatto di inseguimenti, sparatorie, esplosioni, complotti e cattivoni russi. Chiamatelo Bond, chiamatelo come vi pare, insomma, quelle cose lì.

Vogliamo però dire un sentito “grazie” a Christopher Nolan perché ci ha dato lo spunto per fare questa recensione piena di cose belle, un pezzo che vorremmo continuare a scrivere all’infinito. Il voto al film lo potete leggere nello screen qui sopra, adesso chiudiamo con quello che forse è il pezzo mancante del puzzle, il momento che svela forse il vero significato di tutto, del film, del mondo, di noi tutti.

Ricordate: TENET.

 

 


  1. Alessandra

    7 Settembre

    Ahah, post divertentissimo. Su alcune cose concordo su altre assolutamente no, tipo: “Ci sono scene spettacolari che minchia zio cioè io una cosa così non l’avevo mai vista?”, beh, qua devo dire che la risposta per quanto mi riguarda non è affatto no.
    Comunque Salvini invertito mi ha fatto ridere di gusto davvero 🙂

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