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Concorto Film Festival 2020 – day 7

Concorto Film Festival 2020 – day 7

It’s Friday, Friday, gotta get down on Friday, diceva la poetessa. Ed eccoci arrivati a quella che forse è la serata più figa di tutto Concorto 2020. Concorso ufficiale, ospiti, musicazione live, dj set brasileiro, Deep Night…e il sindaco di Pontenure! A parte tutto, il venerdì è da sempre la serata di festa al parco, dato che il sabato è dedicato alla cerimonia di premiazione, che non è che sia proprio tra le nostre cose preferite (io farei un bel “Bravi! Avete vinto tutti!” e andrei a bere, ma tant’è). E’ stato bello. Nonostante una tempesta di fulmini in lontananza che ha creato un bel effetto “bombardamento su Piacenza” nel cielo, la serata si è svolta regolarmente senza interruzioni dovute alla pioggia e noi abbiamo potuto tornare a confrontarci sul campo da ping pong, cosa molto importante.

Tra gli ospiti saliti sul palco di Concorto c’è stata Beatrice Baldacci, autrice di uno splendido corto di cui parleremo tra poco, che dopo aver girato i festival di tutta Italia vincendo premi ovunque ha raccontato il suo film e i suoi progetti al microfono di Pippo Bardo.

Ma non perdiamo tempo e parliamo degli ultimi tre film in concorso.

The Unseen River

SUPEREROI SENZA SUPERPOTERI di Beatrice Baldacci (Italia): l’infanzia dell’autrice raccontata attraverso le immagini dei suoi filmini di famiglia. Il rapporto con la madre, malata, in primo piano. Poteva essere un’operazione facile facile e un po’ ruffiana, ne esce uno dei migliori film di Concorto 2020. Occhi lucidi. VOTO: 8,5

SYMBIOSIS di Nadja Andrasev (Ungheria/Francia): storia di solitudine e tradimenti. Una ragazza segue il proprio partner e osserva i di lui svariati tradimenti in giro per la città, nei luoghi più impensabili. I disegni e lo stile della Andrasev conquistano, così come la sua lucidità nel descrivere i comportamenti umani: nel finale spunta un po’ di retorica femminista evitabile, ma il valore di questa animazione non viene intaccato. VOTO: 7,5

THE UNSEEN RIVER di Pham Ngoc Lan (Vietnam/Laos): ex amanti che non si vedono da trent’anni e giovani che cercano un rimedio per l’insonnia in un tempio buddista. Intorno scorre il fiume, come un dio. Non fatevi troppe domande, questo film è una gioia per gli occhi. VOTO: 8

Dopo la proiezione degli ultimi film in concorso è andato in scena l’appuntamento clou della serata: la sonorizzazione live de L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov. Ammettiamo che il film ce lo ricordavamo un po’ meno mattonata, ma siamo comunque di fronte ad un capolavoro della storia del cinema sovietico, nato dalla mente di uno degli autori più rivoluzionari del periodo. Non era facile riuscire a dare nuova linfa e un nuovo vestito ad un film del genere ma il duo Spaccamonti-Pilia c’è riuscito, partendo in maniera sommessa per poi esplodere col passare dei minuti, sfiorando spesso il noise vero e proprio. Un’esibizione più “complessa” rispetto a quella presentata dallo stesso Spaccamonti due anni fa a Concorto (il Vampyr con Moro), ma che offre spunti forse più interessanti.

Paolo Spaccamonti e Stefano Pilia ieri sul palco di Concorto.

Dopo lo show sovietico le proiezioni sono proseguite in Serra con #SUPERNATURE e soprattutto con l’ultimo blocco di Deep Night, che ha proposto robe molto fighe, tra cui il sequel ufficiale di Schramm, diretto dal regista di Bobby Yeah Robert Morgan e prodotto dalla Arrow. Ma come sempre è giunto il momento di sentire cosa ha da dire il popolo riguardo a Concorto.

Via con l’intervista a caso! Oggi abbiamo Marco da Pavia.

Marco e i suoi capelli da Pavia.

Ciao Marco, come ti sembra la serata? Cosa te ne pare di Concorto?

Sono stato qua anche l’anno scorso, sono felice di aver rivisto un po’ di amichetti ma sono un po’ triste perché la situazione covid non permette la mala movida che mi aspettavo dalla serata. 

Parlando invece dei film: ce n’è uno che ti ha colpito in particolare?

Mi è piaciuto tantissimo il film di animazione, “Symbiosis”, mentre sugli altri non do opinioni perché non sono un esperto di niente, mi so a malapena allacciare le scarpe, devo essere sincero. L’animazione però mi ha veramente gasato, molto bella.

Come ti sembra invece l’allestimento del Boschetto coi food truck, le luci, eccetera? 

E’ bello! Mi piacciono le lanterne appese, sono megabelle, sembra di essere allo Sziget in Ungheria. Mi piacciono anche i due camionetti qua, ma mi manca il momento della pastazza sociale, quello era un momento bello. 

Secondo te cosa dovrebbe aggiungere Concorto al festival per essere ancora bello?

Non me l’aspettavo questa domanda, aspetta. Ok: una piscina con le palline colorate. Per il resto va bene così. 

Grazie Marco.

Mentre vi sto scrivendo a Piacenza sta venendo giù il mondo (come si dice volgarmente) e la serata del sabato di Concorto è a rischio idrogeologico. Si aspettano novità nelle prossime ore. Incrociamo le dita e infiliamoci in un’osteria piacentina.

Per chiudere, le ragazze di Concorto in posa.

Sailor Soviet, Sailor Dark Angel e Sailor Leipzig.

 


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