Concorto Film Festival 2020 – day 5

Mercoledì significa giro di boa per Concorto Film Festival. Si va verso il rush finale del weekend e iniziano ad arrivare ospiti che rendono più corposo ed interessante il programma. Da Torino è arrivato il team di SEEYOUSOUND, super festival italiano dedicato a cinema e musica, mentre da Verbania si è palesata Silvia Clo Di Gregorio, attrice, regista, influencer e ballerinadelvideodicalcuttapertuttalanotte. Facile intuire quale fosse il tema della serata. Cinema, musica, videoclip: temi affrontati sia nel talk svoltosi nel Boschetto sia con una selezione di film proiettati in Serra e presentati dal festival torinese. Tutto molto bello.

Per quanto riguarda chi scrive, serata casta e sobria, come da indicazioni del Santo Padre. Nemmeno un ping pong. Abbiamo anche bevuto un’acqua tonica, fate un po’ voi. Però ad un certo punto ci siamo ritrovati a parlare delle Bestie di Satana, che buffo. Ma parliamo subito dei film in concorso, che ieri sono stati davvero ostici e stimolanti. Vamos.

Something To Remember

BARE TREES IN THE MIST di Rajan Kathet (Nepal): da un film che arriva dal Nepal non puoi aspettarti i ritmi di Michael Bay e infatti ci troviamo di fronte ad un film nei quali dominano silenzi ed atmosfere rarefatte, con il paesaggio e la natura che tendono a diventare un personaggio vero e proprio. Storia di poveri in un villaggio povero. Un vero film “da festival”. VOTO: 6,5

FIN DE SAISON di Matthieu Vigneau (Francia): un film che si impegna tantissimo nel cercare di essere simpatico e trasgressivo, oscillando a casaccio tra l’ultimo Bruno Dumont (quello di Jeannette, a cui copia spudoratamente l’impostazione da musical grottesco) e il cinema indie. Teoricamente questo dovrebbe essere pane per i nostri denti, ma qui tutto è troppo impostato e alla fine il risultato è sì piacevole, ma troppo artificioso. Bocciato. VOTO: 5+

SOMETHING TO REMEMBER di Niki Lindroth von Bahr (Finlandia): tornano gli animaletti depressi di Lindroth von Bar già apprezzati nel 2017 con Min börda. Nulla si aggiunge al precedente film dell’animatrice finlandese: se quello sfiorava il capolavoro, questo si ferma ad essere “semplicemente” un bellissimo film di pupazzetti. VOTO: 7

ALIVE di Jimmy Olsson (Svezia): sesso e disabili, terreno che in un mondo ideale non dovrebbe essere scivoloso, ma tant’è. Giovane assistente che decide di creare un profilo Tinder alla donna disabile che accudisce, vogliosa di provare le sensazioni del sesso e di sentirsi viva, appunto. Idea apprezzabile, anche se la deriva quasi thrilling fa un po’ ridere. Buon filmetto. VOTO: 6

T di Keisha Rae Witherspoon (Stati Uniti): l’Orso d’Oro della Berlinale 2020 arriva a Pontenure col suo carico di luci, colori e cultura black. Un film spettacolare che a tratti sembra un grosso spot pubblicitario di qualche brand di moda o un videoclip, ma nonostante abbia cercato di odiarlo non ci sono riuscito: la forza delle immagini è troppa e il discorso su morte e creazione artistica conquista. Non ci strappiamo i capelli, ma riconosciamo il valore. VOTO: 7

POTOP di Kristijan Krajnčan (Slovenia/Croazia): un padre, un figlio, un viaggio verso la riconciliazione con gli altri e con se stessi…pioverà? Potrebbe piovere. Mah? Chi lo sa? Cosa dice il meteo? Fammi controllare su meteo.it. Nel frattempo, atmosfera tesa e cantilene minacciose. Pioverà? Speriamo di no, ho messo i panni a stendere. Intanto interroghiamoci sul perché. Qualche momento suggestivo e un po’ troppe perplessità. Nope. VOTO: 5,5

SOLE MIO di Maxime Roy (Francia): abbiamo pianto per tutti i 23 minuti di durata. Lucido, intelligente, bellissimo e privo di retorica. Il film sulla transessualità che tutti dovrebbero vedere.  VOTO: 8

La stavate aspettando e siamo felici di potervela introdurre di nuovo: è giunto il momento dell’intervista a caso!

Oggi sono con noi Alessia da San Polo inprovinciadipiacenza ed Elena da Piacenza.

Alessia e Elena.

Partiamo subito con le vostre impressioni generali a caso su Concorto.

A: Per me è molto figo, è il primo anno che vengo ed è la seconda serata che faccio. Stasera ho sentito molto sentimento durante le proiezioni, film che facevano una grossa pressione psicologica, mi piace.

E: Anche secondo me Concorto è una proposta molto fica, nel senso, è una delle poche proposte piacentine che mi garbano. E’ il secondo anno che vengo perchè l’anno scorso avevo un amico che lavorava qua, ma avendo frequentato l’Artistico se ne parlava sempre un po’ del festival. E’ una buona proposta di serata perché impari, guardi corti interessanti ed è bello.

I film. Quali sono quelli che vi sono piaciuti di più questa sera?

A: Il mio preferito è stato “POTOP”. Oh, mi ha tenuta incollata allo schermo, non riuscivo a staccare, cioè, il cazzo di sguardo neanche un secondo. Forse perché non capivo la lingua, ma ti giuro, c’era qualcosa di misterioso…poi con quella simil cantilena…mi ha davvero tenuto incollata.

E: Quello che mi è piaciuto di più è stato “SOLE MIO” perché parla di un conflitto famigliare e l’ho sentito vicino. Non perché sia una mia esperienza personale, ma ci sono momenti che mi sono arrivati molto. Quello che invece devo un attimo approfondire e che mi è piaciuto di meno invece è “POTOP”, perché ok le inquadrature bellissime e la musica, ma ci sono cose che non mi sono arrivate del tutto.

Parlando del festival: cosa vorreste vedere di nuovo nei prossimi anni? C’è qualcosa che manca a Concorto secondo voi?

A: Io vorrei vedere molti più stand, più movimento…ma non dal punto di vista delle persone perché c’è molta affluenza, ma vorrei vedere più cose perché il parco è grandissimo e bisognerebbe sfruttarlo al massimo. 

E: L’unica cosa che andrebbe migliorata è l’illuminazione: io sono mezza cieca e per trovare i bagni ho fatto fatica. Capisco che ci sia bisogno di scarsa illuminazione in alcuni momenti, però se devo trovare una pecca…

L’area Boschetto invece vi piace? 

A: Posto stracarino. C’è pure il truck con la canapa che io non avevo mai visto, ci sono un sacco di cose nuove, anche ricercate. Mi piacciono i teli stesi per terra perché creano un bel ambiente, danno quel senso di rustico che alla fine si sposa bene coi film che invece sono un po’ di nicchia. Ci sta.

E: Mi piace come situazione perché è molto alla mano ed è qualcosa che ti fa sentire subito a casa. Si crea una certa intimità e si è tutti tranquilli. 

Grazie ragazze.

Siamo a giovedì. Questa sera ci sarà un seratone. Sul palco di Concorto Film Festival salirà Adele aka Any Other per un live acustico sotto le stelle (e sì, lei ci piace assai). Cercheremo di farle un’intervista imbarazzante. Vi aspettiamo.

Prima di chiudere è giusto postare la foto di un’altra personalità che ha calcato il palco del festival ieri sera: l’artista argentino d’avanguardia Javier D’Argenio.


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