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CinemaVirus: i peggiori film sui contagi mai realizzati

Ciao ragazzi, tutto bene? Come va a tosse? Mal di gola? Dolori al petto?

Noi tutto alla grandissima, siamo delle rocce e stiamo facendo i milioni vendendo amuchina falsa su ebay. Viviamo giorni piuttosto noiosi, al cinema c’è ben poco di interessante (a meno che non consideriate interessanti Sonic e Dolittle) e in tv si parla solo di Coronavirus. Che barba, che noia. Visto che non si può proprio fare a meno di parlare di virus, contagi e malattie abbiamo deciso di tuffarci anche noi in questo entusiasmante campo da giuoco e il modo migliore per farlo crediamo sia facendo un bel listone di film a tema virus e contagio. Fare la lista dei migliori sarebbe troppo facile, così ecco a voi una lista di film BRUTTI sui contagi. Dimenticheremo sicuramente qualcosa, perchè quello dei virus è un tema sul quale si sono sbizzarriti nel corso dei decenni in molti, ma speriamo apprezzerete comunque il nostro sforzo e, soprattutto, speriamo che organizzerete delle Virus Night proiettando questi film.

Iniziamo.

VIRUS, 1996, di Allan A. Goldstein

Partiamo subito con un filmone. Quello del 1996 di Goldstein è un film che non spreca troppe energie alla ricerca di un tratto distintivo, è una sorta di film basic americano sul tema. Virus parla infatti di un’epidemia che scoppia improvvisa a poche miglia dal luogo in cui il Presidente degli Stati Uniti deve tenere un discorso. Scatta la corsa contro il tempo per evitare una strage: chi se non il Capo della Sicurezza del Presidente (un immenso Brian Bosworth) può tentare di salvare il mondo? Come potete vedere dal trailer, si va un sacco in moto.

THE PARADISE VIRUS, 2003, di Brian Trenchard-Smith

The Paradise Virus aka “il virus va in villeggiatura”. La vacanza in un’isola dei Caraibi di una virologa viene bruscamente interrotta dall’esplosione di un’epidemia letale. Le spiagge si riempiono di cadaveri (tutti vestiti tra l’altro, nessuno in costume, boh). La dottoressa Linda Flemming va alla ricerca di una cura per il virus mortale. E sapete dove trova la cura? Tenetevi forte: nel sangue di Lorenzo Lamas! Già perchè solo il caro Lorenzone (che qui interpreta il capo di una setta religiosa…vabbè) possiede gli anticorpi necessari per sconfiggere il virus. Capolavoro assoluto. Andiamo avanti.

PANDEMIC, 2009, di Jason Connery

Pandemic allarga l’orizzonte dell’epidemia e coinvolge gli animali. Nel trailer del film di Jason Connery vediamo subito la protagonista (una veterinaria) che analizza un povero cavallo infetto. Fin qui tutto ok, ma il punto di forza di questo film del 2009 è la tesi cospirazionista che viene lentamente a galla: la nostra amica veterinaria scopre infatti (grazie ad un amico complottaro) che l’epidemia è nata a causa di esperimenti segreti fatti dall’esercito degli Stati Uniti (sempre loro) su alcune persone. Il capo dell’esercito e capo dei cattivi è purtroppo Ray Wise (il Leland Palmer di Twin Peaks), che in quel periodo aveva bisogno di arrotondare.

FATAL CONTACT: BIRD FLU IN AMERICA, 2006, di Richard Pearce

L’ottimo Richard Pearce ci ha regalato invece un film sull’influenza aviaria che si chiama Fatal Contact. L’estratto qui sopra è già un ottimo esempio dei livelli che può toccare il film: mascherine tenute a caso in faccia dalle attrici che dopo un po’ le tolgono perchè semplicemente SI. In Italia è conosciuto anche con il titolo di “Il contagio viene dal cielo“.

FUTURE FEAR, 1997, di Lewis Baumander

Di questo film mezzo americano mezzo ungherese mettiamo solo il poster perchè dice più di ogni possibile trailer o estratto video. Qui ci sono di mezzo oggetti piovuti dallo spazio e un piano per sterminare l’umanità messo in piedi da un Generale pazzo che vuole dar vita ad una nuova razza. Sì, l’epidemia è una scusa per iniziare a raccontare una storia senza senso, ma tanto basta per far parte della nostra lista.

FLYING VIRUS, 2001, di Jeff Hare

Conosciuto anche come Killer Buzz e uscito (?) da noi col titolo di Swarm – Minaccia dalla Giungla, questo film con Rutger Hauer ha per lo meno un’idea di base geniale: esiste una cospirazione governativa segreta per decimare la popolazione di New York attraverso delle api infette importate dal Brasile (lo sapete voi perchè? io no). Parte così un’alternanza di sequenze action con esplosioni e api impazzite (su un aereo!!!) e degli indigeni che fanno cose da indigeni (lanciare le frecce e altre cose da indigeni). Di questa chicca esiste addirittura un sequel del 2003.

BAKTERION, 1982, di Teodoro Tonino Ricci

Non potevamo chiudere questa carrellata senza citare un film italiano. Torniamo indietro fino al 1982 quando il grande Tonino Ricci (che qui si firma con lo pseudonimo Anthony Richmond) sforna Bakterion. Il film esce quasi ovunque col titolo alternativo di Panic o Panico o Panik ma la sostanza non cambia: questo gioiellino trash mescola horror, disaster movie, scifi e poliziesco, mettendoci dentro anche un po’ di tette, che non fanno mai male. E’ la storia di uno scienziato che fa del casino maneggiando dei batteri e crea un virus mutante che lo trasforma in un mostro. Andrà in giro per la città ad infettare la gente. Per fortuna lo trovate integrale su Youtube e potete godervelo in tutto il suo splendore. Mi raccomando, indossate la mascherina.

Vi lasciamo con l’inevitabile: il primo film sul Coronavirus. E’ un corto purtroppo, ma attendiamo con fiducia il lungometraggio. Ah, ovviamente è osceno. Buona visione.


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