READING

Sbandati Top: il meglio del 2019

Sbandati Top: il meglio del 2019

Siamo arrivati alla fine dell’anno ed è tempo di bilanci e di fare cose molto divertenti come le classifiche delle cose che ci sono piaciute di più. Metterci d’accordo su una lista unica sarebbe stato praticamente impossibile, quindi beccatevi le singole scelte di ogni Sbandato e valutate voi a chi chiedere un selfie la prossima volta che ci incontrate. Let’s go.

La scelta di Steiner

1) Midsommar di Ari Aster

2) Dolor y Gloria di Pedro Almodovar

3) Parasite di Bong Joon-ho

4) Bliss di Joe Begos

5) Suspiria di Luca Guadagnino

6) Us di Jordan Peele

7) Once Upon a Time in…Hollywood di Quentin Tarantino

8) The Edge of Democracy di Petra Costa

9) The Golden Glove di Fatih Akin

10) The Lighthouse di Robert Eggers

Old but gold: The Irishman di Martin Scorsese.

Menzioni speciali per: La Paranza dei Bambini di Claudio Giovannesi, Bacurau di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles, Monos di Alejandro Landes.

Miglior animazione: J’ai perdu mon corps di Jeremy Clapin.

Migliori serie tv: Euphoria (HBO), Chernobyl (HBO), Fleabag (BBC).

Miglior cosa in assoluto: Our Planet (Netflix).

Film più brutto dell’anno: Doctor Sleep di Mike Flanagan.

La scelta di Creutz

1) Parasite di Bong Joon-ho

2) The Irishman di Martin Scorsese

3) C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino

4) Knives Out di Rian Johnson

5) Avengers: Endgame di Anthony e Joe Russo

Film più brutto dell’anno: Star Wars: L’ascesa di Skywalker di J.J. Abrams

La scelta del Bardo

1) The Irishman di Martin Scorsese

2) Dolor y Gloria di Pedro Almodóvar

3) L’ufficiale e la spia di Roman Polanski

4) Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma

5) The Souvenir di Joanna Hogg

6) Atlantics di Mati Diop

7) C’era una volta…a Hollywood di Quentin Tarantino

8) Midsommar di Ari Aster

9) Il traditore di Marco Bellocchio

10) Bacurau di Kleber Mendonça Filho

La scelta di Cristina C.

Cinema

1) Once Upon a Time in Hollywood di Quentin Tarantino
2) Marriage Story di Noah Baumbach
3) Parasite di Bong Joon-ho
4) Midsommar di Ari Aster
5) High Life di Claire Denis

Premio speciale della giuria: Climax di Gaspar Noé

Serie Tv

1) Fleabag (BBC)
2) Too Old to Die Young (Amazon)
3) Chernobyl (HBO)
4) After Life (Netflix)
5) The Boys (Amazon)

Premio speciale della giuria: Good Omens (Amazon)

La scelta di CRC

1) Parasite di Bong Joon-ho

2) Ritratto della giovane in fiamme di Céline Sciamma

3) L’ufficiale e la spia di Roman Polanski

4)  Joker di Todd Phillips

La non scelta di Marghe F.

Quest’anno non mi sento in vena e neanche in diritto di prendere parte alla pioggia di top ten cinematografiche annuali. Mi sento solo di dire: abbasso Joker – che in fondo non è che un film della DC fatto bene – e viva Woody Allen che nonostante tutto, nel 2019, mentre il mondo è in fiamme e e il cinema americano è “indie”, non si vergogna ancora a fare lo snob newyorchese.

Per concludere, piccola nota sulle uscite natalizie: è colpa dell’abbiocco post-prandiale o Pinocchio di Garrone è davvero un film per bambini stupidi?

La scelta di Arthur Clavicembalo

Cinema.

1) Joker di Todd Phillips: di capolavoro si è parlato per il fortunato film che vede Joaquin Phoenix in uno dei suoi ruoli più rischiosi, sulla carta, e che invece si è rivelato un trionfo. Mi è piaciuto molto il suo piglio sul personaggio, per certi aspetti molto simile al mio Joker preferito, quello di The Killing Joke, con l’umorismo nero e quelle battute raccontate a metà, che fanno ridere solo lui. La regia è un pò troppo pretenziosa, ma davvero, voler criticare questo film è solo una questione di volontà propria.

2) Parasite di Bong Joon-ho.

3) A Marriage Story di Noah Baumbach: Adam Driver, quando gli si danno questi ruoli, è davvero imbattibile. In questo film è davvero perfetto nelle sue smorfie sfigate, nei suoi atteggiamenti che ricordano vagamente anche il personaggio che interpretava in Girls. Questo è un film che merita una menzione perché da Netflix non mi aspetto più niente, ma Baumbach si è rivelato invece una bella sorpresa.

Serie Tv (le cose belle):

Euphoria (HBO): mi sono innamorato di Zendaya, ho voluto bene ad ogni singolo personaggio del cast, giovanissimo e promettentissimo. Questa è la cosa più sorprendente che ho visto quest’anno. Abbiamo bisogno di cose fatte con questa passione e questo cuore.

Mr. Robot (USA Network): il mio rapporto con Sam Esmail scrittore è sempre stato rappresentato da alti e bassi, quel che mi ha tenuto attaccato a questa serie è stato sicuramente il suo essere un eccellente regista, uno stile personale, che non si fa problemi a mischiare i cult generazionali con le impostazioni classiche, che fanno capire che Esmail ha studiato dalle parti giuste del cinema. Davvero, registi così esteticamente appaganti e allo stesso tempo efficaci e pratici, ce ne sono pochi in giro.

Silicon Valley (HBO): Questa serie ha rappresentato, per me, la commedia più intelligente degli ultimi 5 anni. Un vero peccato abbiano voluto chiuderla con una stagione un po’ troppo frettolosa, resta un prodotto sopra la media, per quel che si vede in giro.

Barry (HBO): Questa Black Comedy continua ad essere scritta molto bene, gli interpreti sono ottimi e, nella sua leggerezza, riesce a raccontare una bella storia originale senza appesantire prendendosi troppo sul serio.

Bojack Horseman (Netflix): nonostante questa sia stata una stagione di transizione, il livello è comunque alto, vediamo dove andranno a parare con il blocco finale. Lo metto sulla fiducia, perché voglio bene a questa serie come lo voglio a un mio animale domestico.

The Mandalorian (Disney+): The Mandalorian riesce ad accontentare tutti, o quasi, spogliandosi di tutti gli orpelli che hanno ucciso i film e vestendo i panni del western semplice e senza fronzoli. Si prende pochi rischi, ma dall’altra parte, non sbaglia niente.

Serie Tv (catastrofi):

Game of Thrones (HBO): Un vero disastro, sia per i fan che per chi come me voleva vedere come avrebbero portato a casa il finale. Spoiler: perdono a tavolino, ai rigori, tramite rissa sudamericana, inspiegabilmente noiosa, anche quella.

Black Mirror (Netflix): Qui invece mi è stato calpestato un nervo scoperto. Black mirror, vuoi che magari qualcuno sia a corto di idee, vuoi l’ufficio marketing di Netflix, si è trasformato nell’ombra storpia del cugino brutto, di quello che furono le prime due, bellissime, stagioni. Voto: anonima alcolisti che si sono presi una pausa per tornare al bar.

BUON ANNO A TUTTI E CHE COMINCINO LE DANZE.


  1. luca

    15 Marzo

    Caro Arthur, meglio non citare ciò che non si conosce per fare battute sgradevoli.
    L’associazione è Alcolisti Anonini, esiste dal 1938 e ha salvato milioni di persone, compreso il sottoscritto.
    Forse sei tu a dover fare una pausa dallo scrivere sciocchezze.
    Luca

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.