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The Banana Splits Movie

The Banana Splits Movie

Prima di introdurre The Banana Splits Movie è necessario fare un salto indietro di 50 anni (CINQUANTA) e dare un’occhiata a cosa erano effettivamente i Bananas. Stiamo parlando di uno show televisivo prodotto da Hanna-Barbera (quelli dei Flinstones, Yoghi e Bubu ecc ecc) andato in onda dal 1968 al 1970 e incentrato su dei pupazzoni (un elefante, un cane, un gorilla e un leone) che suonavano e facevano cose simpatiche. Sigla!

Era ovviamente uno show per bambini ma…avete visto le immagini? Non trovate ci sia qualcosa di tremendamente spaventoso dietro quella filastrocca ripetitiva e quelle immagini a scatti e finto-rassicuranti? Ad ogni modo, questi vecchi show per ragazzi nascondono sempre un lato inquietante. Negli ultimi tempi lo hanno capito bene quelli di Channel Zero, che ci hanno basato la prima stagione, facendo da apripista per questo The Banana Splits Movie diretto da Danishka Esterhazy (Level 16), che realizza uno dei sogni ricorrenti di tutti i fan dell’orrore, ovvero vedere simboli e personaggi positivi/buoni trasformarsi in mostri e killer assetati di sangue.

La vicenda raccontata nel film è piuttosto semplice e prende nemmeno troppo vagamente ispirazione da Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato: un bambino come regalo di compleanno riceve dei biglietti per assistere dal vivo alla registrazione di un episodio dei Banana Splits. Il bimbetto è felice, ma resta deluso quando scopre che non è tra i fortunati che dopo lo show possono incontrare da vicino i pupazzoni. Grazie al fratello maggiore però riesce ad ottenere il pass per l’after-show. Al meet and greet con Swingo, Bingo, Drooper e Snorky (questi i nomi dei Bananas) oltre al piccolo protagonista ci sono una coppia di influencer tamarri (che fanno i live coi cellulari e ci tengono a far vedere quanto sono stupidi) e una ragazzina viziata col padre megalomane in cerca disperata di un posto nello showbiz per la figlia. E’ chiaro e palese fin da subito che saranno carne da macello, ma va bene, benissimo così.

Il punto di rottura arriva quando il produttore dello spettacolo annuncia che lo show verrà cancellato. La voce arriva ai pupazzoni (in realtà dei robottoni meccanici) che magicamente prendono vita (lo capiamo da una luce rossa che si accende loro negli occhi) e iniziano la loro personale vendetta. Da qui in poi il film diventa ciò che tutti stavamo aspettando, ovvero PUPAZZI CHE TRUCIDANO LE PERSONE IN MALO MODO.

Abbiamo, in ordine casuale: lecca lecca gigante spinto a forza in gola, uomo segato a metà, decapitazioni, uomo ustionato con bomboletta spray (vedi foto sopra) e altre belle cose. Ciò che accade attorno alle azioni assassine dei pupazzi poco importa (bambino protagonista che si perde negli studi televisivi e madre che cerca di ritrovarlo, mentre i Banana Splits ammazzano gente), perchè siamo qui per vedere altro.

The Banana Splits Movie è un film che sa di avere tra le mani un jolly incredibile e non si sforza più di tanto per fare altro. La Esterhazy inserisce il pilota automatico e porta il film fino alla fine, dando al pubblico ciò che vuole e regalando ai pupazzi i loro bei momenti gore e splatter. Il sangue e gli omicidi vanno a bilanciare la mancanza di un vero e proprio momento clou ed iconico e la presenza di personaggi davvero oltre la soglia della stupidità tollerabile. Convince poco anche la spiegazione sull’origine dei Bananas e su ciò che li spinge a fare ciò che fanno. But who cares se dopo pochi secondi vedi un pupazzo che rompe le dita di una mano a qualcuno?

Insomma, c’è davvero poco da dire su questo film, se non che è un divertente contenitore di pupazzi che uccidono. Ed è ciò di cui avevamo bisogno.

VOTO: 6


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