Concorto Film Festival – day 7

L’ultimo venerdì di Concorto è sempre un giorno un po’ particolare perchè porta con sé una vagonata di emozioni contrastanti, tra eccitazione e malinconia e la consapevolezza di dover salutare Parco Raggio. E’ l’ultima serata al Parco, è l’ultima serata di proiezioni dei film in concorso e c’è, soprattutto, la musicazione live, appuntamento ormai fisso di Concorto Film Festival e che quest’anno ha offerto al pubblico la possibilità di vedere un capolavoro come La jetée di Chris Marker con sotto musiche originali. Il concerto è stato piuttosto intenso, così come intensa è stata l’attesa per i ravioli fatti in casa da Marco, lo chef coi baffetti. Ricordatemi di aprire una nuova rubrica culinaria su Concorto per l’anno prossimo. L’attenzione comunque era tutta spostata sui film (e sulla vodka polacca, ma non divaghiamo), soprattutto perchè ieri era presente in scaletta l’attesissimo White Echo di Chloë Sevigny, che arriva a Pontenure direttamente da Cannes. E’ stato, ovviamente, il peggior film della serata.

Ma entriamo nel dettaglio.

ERASER di Davit Pirtskhalava, Georgia (2018): Il film più triste di Concorto 2019. Un uomo disperato cerca di aiutare la sua famiglia rubando un pezzo di legno per accendere un fuoco, ma finisce per causare la morte di un bambino. Morte, sensi di colpa, bambini e ancora morte. Un film glaciale dal fascino macabro e straziante. Ho già detto la parola “morte”? VOTO: 7

BAVURE di Donato Sansone, Francia/Italia (2018): Typical Sansone. Pennellate sullo schermo, il ciclo della vita e molto di più. Ci piace. VOTO: 6,5

WHITE ECHO di Chloë Sevigny, USA (2019): Chloë Sevigny ha da poco lanciato la sua prima fragranza, il profumo Little Flower, che non vediamo l’ora di provare. Little Flower è lush and juicy, with blackcurrant, peony, pomelo, and a very generous (and very expensive) swig of Turkish rose absolute. Ci ha già convinti. Scusate, era più importante parlarvi di questo che del film. VOTO: 4,5

PRISONER OF SOCIETY di Rati Tsiteladze, Georgia (2018): Essere trans in Georgia. Ovvero, fare una vita d’inferno. Un doc toccante su una ragazza costretta letteralmente a vivere tra le quattro mura di casa per colpa di una società arretrata e stupida che ancora non concede libertà in campo sessuale. Rati Tsiteladze sa girare molto bene e crea un paio di quadri davvero pazzeschi, aiutato dal volto della ragazza protagonista che ti si fissa in testa e non se ne va più. Bellissimo. VOTO: 8

Prisoner of Society

THE BOOGEYWOMAN di Erica Scoggins, Stati Uniti (2018): Horror al femminile con luci e colori molto hip e tanti bei teen americani. Un po’ di coming of age, un po’ di revenge, un po’ di mistero e l’ombra della temuta Boogeywoman. Film semplice e piacevole, ma il valore è quello che è. VOTO: 5,5

HUR DET KÄNNS ATT VARA BAKIS (HOW IT FEELS TO BE HUNGOVER) di Viktor Hertz, Svezia. (2018): Questo film comico e surreale mostra quanto brutti, stupidi e patetici si diventa quando ci si sbronza troppo (e male) e ci si risveglia con un hangover mortale. Story of my life. Una chicca geniale. VOTO: 7+

ACID RAIN di Tomasz Popakul, Polonia (2019): Animazione in acido su due raver in acido che fanno cose in acido in mezzo ad un sacco di gente in acido. Un sorprendente punkabbestia-movie che cambia rotta più volte, fino a diventare quasi un horror thriller. Paga un po’ la durata eccessiva (20 minuti) ma questo polacco resta una delle cose più spiazzanti viste a Concorto quest’anno. VOTO: 8

Acid Rain

Fuori concorso in Serra da segnalare la presenza di Docking di Trevor Anderson, capolavoro con cazzi spaziali. Stasera è la grande sera: i vincitori dell’edizione numero 18 di Concorto Film Festival verranno svelati. L’appuntamento è per le ore 21 all’Arena Daturi nel cuore di Piacenza. Saremo là. Stanchi, ma belli come sempre.


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