Concorto Film Festival – day 4

Il martedì di Concorto Film Festival per me inizia molto ma molto bene. Con mia grande fortuna ho partecipato al tour organizzato dal Festival per gli ospiti internazionali (di cui potrei benissimo fare parte) sui colli della Val Tidone, in una tenuta che produce ottimo vino. Insomma, dopo un’ora emmezza dalla prima colazione sorseggiavo un rosé guardando un panorama molto bello e molto verde. Qui ci sta bene l’hashtag #ciaopoveri. Concorto insomma vende CULTURA CINEMATOGRAFICA MA ANCHE TRADIZIONE ITALIANA. Dopo questo intro di alto livello passiamo a parlare delle proiezioni, che sono iniziate il pomeriggio al Festival Center col Focus Portogallo, in attesa della gran serata al Parco. E Gran Serata è stata, dato che abbiamo visto alcuni tra i papabili vincitori dell’Asino d’Oro 2019.

Lucia en el limbo

COMMUNITY GARDENS di Vytautas Katkus, Lituania (2019): Profonda periferia campestre lituana. Fascino e disagio. Un figlio emigrato in Albania cerca di avere un rapporto “normale” col padre. Una casa brucia, i vicini accorrono, parlano, trasformano l’evento quasi in una festa. Un quadro grottescamente apocalittico messo sullo schermo con uno stile incredibile. Uno dei migliori film di Concorto 2019. VOTO: 9

GUAXUMA di Nara Normande, Francia/Brasile (2018): La storia di un’amicizia indimenticabile, nata sulle spiagge brasiliane durante l’infanzia e spezzata tragicamente all’improvviso. La giovane anima(u)trice Nara Normande ripercorre la sua vita e la storia del suo rapporto con l’amica Tayra con malinconia e nostalgia per un periodo della vita in cui si è liberi e selvaggi. Un film pieno di feels e granelli di sabbia. VOTO: 8

FEST di Nikita Diakur, Germania (2018): Rave matto, glitch e cyber. Animazione 3D dell’animatore matto, glitch e cyber (e russo) che l’anno scorso ci entusiasmò con Ugly. Stavolta va un po’ peggio, con questa scheggia di 2 minuti. VOTO: 6

LUCIA EN EL LIMBO di Valentina Maurel, Belgio/Costa Rica/Francia (2019): Lucia è una teen costaricana ossessionata dalla perdita della verginità e dai pidocchi. E queste due cose in un modo o nell’altro vanno a braccetto nella sua vita. Un giorno deciderà di risolvere entrambe le cose, nella maniera meno convenzionale possibile. L’argomento è delicato e la Maurel lo tratta con intelligenza e senso del reale. L’attrice protagonista, poi, è una grande scoperta. Un film destinato a far parlare di sé in futuro. VOTO: 8,5

INVISIVÉL HERÓI di Cristele Alves Meira, Francia/Portogallo (2019): Realtà e finzione si mescolano in questo corto dominato dalla figura incredibile di Duarte, anziano non vedente che si aggira per la sua Lisbona come se fosse il protagonista di un episodio di Mr. Magoo scritto da Lynch. Alternando sequenze oniriche e piccole scenette in vari luoghi della città, la Alves Meira ci porta alla ricerca dell’eroe invisibile amato dal protagonista, uno tra i personaggi più particolari e potenti visti quest’anno sullo schermo di Concorto. VOTO: 7

SWATTED di Ismaël Joffroy Chandoutis, Francia (2018): Una roba pazzeschissima. Questo doc sperimentale ci mostra la pratica dello “Swatting”, che consiste nel mandare (letteralmente) gli SWAT a casa di una persona inconsapevole e completamente innocente. Questo scherzo sadico ed insensato sta sempre più prendendo piede all’interno della comunità dei gamer, soprattutto quelli che giocano online in diretta streaming. Cyberbullismo 3.0, una cosa che lascia a bocca aperta e che fa anche un po’ paura. Bomba. VOTO: 8,5

MOUTONS, LOUP ET TASSE DE THÉ di Marion Lacourt, Francia (2019): Arriva a Concorto dopo la premiere a Locarno questa affascinante animazione francese che tra volpi, lupi, animaletti e altre creature ci trascina all’interno di un viaggio onirico tra sogno e realtà. Lo spettatore non può che lasciarsi prendere per mano e godersi suoni e colori. La più bella favola di Concorto. VOTO: 7,5

BLUE REINE (BLUE QUEEN) di Sarah Al Atassi, Francia (2018): La combat director francese torna a Concorto, dove nel 2018 ci fece innamorare a forza di pugni in faccia con l’eccezionale Prends Mon Poing. Questo Bleu Reine delude le aspettative, raccontando la storia di una cameriera che si vendica del suo datore di un datore di lavoro stronzo, per poi scappare verso un’avventura on the road. I pugni non mancano, ma c’è poco altro. Peccato. VOTO: 5

Andrea Vinciguerra intervistato nello spazio Midnight Talk

Gli spettacoli di Mezzanotte sono stati poi dominati dalla seconda ondata di Deep Night, che ha proposto cose particolarmente weird con Teet & Pills di Andrea Vinciguerra, ospite della serata e intervistato anche nello spazio talk di Concorto. Applausi a scena aperta anche per l’animazione tedesca Gerichtszeichner di Jochen Kuhn.

Il meteo variabile è una spada di Damocle che Concorto in queste ore ha sulla testa, ma non si fermerà: questa sera di nuovo tutti a Parco Raggio per un’altra festa.


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