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Ecco come sarebbe dovuto finire GAME OF THRONES

Ecco come sarebbe dovuto finire GAME OF THRONES

Avete finito di lamentarvi? Sì, dico a voi Indignados del piccolos schermos che sbraitate su Facebook e firmate petizioni per riscrivere il finale di Game of Thrones. Sinceramente non ho capito cosa vi aspettavate da una serie tv con nani, draghi e tette di fuori, forse un incrocio tra Va’ e vedi di Elem Klimov, Apocalypse Now e Stalker, non lo so. Io mi aspettavo solo una cosa: che finisse. E così è stato: Game of Thrones è finito, ha messo i puntini sulle i, ha dato un finale bene o male degno a tutti i personaggi (tranne Daenerys, uccisa come una povera stronza) e ha messo sul trono non uno ma ben due Stark, lasciando aperta una finestra ad un futuro più democratico (la Monarchia parlamentare è dietro l’angolo, anticamera della democrazia).

Il taglio al budget e il tempo limitato hanno costretto gli autori a dare una sforbiciata alle trame politiche e al pathos, ma alla fine sticazzi. Ho letto tante lamentele e sentito frignare tanta gente, ma nessuno, ripeto, NESSUNO ha provato a dire pubblicamente quale sarebbe stata la fine giusta e meritata per la serie. Tranquilli, ci penso io.

Ultimo episodio. Daenerys ha appena raso al suolo King’s Landing uccidendo decine, centinaia (migliaia?) di persone, compresi i Lannister cattivi. La Madre dei Draghi raduna tutte le sue truppe e i suoi alleati e annuncia: “Io, Daenerys Targaryen, nata dalla tempesta, la prima del suo nome, regina degli Andali, dei Rhoynar e dei primi uomini, signora dei Sette Regni, protettrice del Regno, principessa di Roccia del Drago, khaleesi del Grande Mare d’Erba, la non-bruciata, madre dei draghi, regina di Meereen, distruttrice di catene, sono un po’ stanchina.” Sale sul drago e vola via sparendo all’orizzonte. Gelo tra i presenti. Tyrion prende la parola e dice “Vabbè, a sto punto il trono lo diamo a Jon Snow che è il personaggio più famoso”. Tutti sembrano d’accordo e acclamano il nuovo Re, che sorride ai suoi sudditi e subito dopo taglia la testa al nano con un gesto repentino e inaspettato. La folla esulta perchè sotto sotto ha sempre odiato il nano. Tutto sembra andare verso il lieto fine, ma Re Jon non ha fatto i conti con la sorella Sansa, che si rifiuta di sottomettere nuovamente il Nord. “Il Nord dovrà essere libero, così com’è stato per migliaia di anni, senza essere sfruttato dai parassiti del Sud e delle Isole”, dice con arroganza la Lady di Winterfell. Jon Snow si consulta col suo nuovo Primo Cavaliere (Sam Tarly, sempre più grasso) e prende una decisione inaspettata: “Lady Sansa, sai quanto rispetto porto dentro per te e per il Nord e per questo vi concedo l’indipendenza. In cambio, chiedo la testa di Bran lo storpio spezzato che non cammina”. Sansa fa un gran respiro, si alza (era seduta su una sedia molto bella) e grida “Ok”. Bran viene decapitato, Jon e Sansa si abbracciano mentre sullo sfondo Arya copula con Gendry.

Parte il main theme di Game of Thrones mentre la folla in delirio acclama il nuovo sovrano Jon Snow Targaryen Stark, Re dei sei regni. Tutto sembra andare verso un lieto fine quando all’orizzonte spunta Daenerys in sella a Drogon e sputa fuoco sulla folla. “Ci ho ripensato.”, dice khaleesi mentre incenerisce Sansa, Jon, Arya, Gendry e Sam (sempre più grasso). Il popolo è molto provato, stanco e innervosito (oltre ad essere in fiamme) e urla all’unisono “DECIDETEVIIII”. Daenerys atterra col drago, prende parola e si prepara al suo discorso finale: “Io, Daenerys Targaryen, nata dalla tempesta, la prima del suo nome, regina degli Andali, dei Rhoynar e dei primi uomini, signora dei Sette Regni, protettrice del Regno, principessa di Roccia del Drago, khaleesi del Grande Mare d’Erba, la non-bruciata, madre dei draghi, regina di Meereen, distruttrice di catene, dichiaro aperti gli Hunger Games”. Il popolo e i soldati ammutoliscono, si guardano e si lanciano a folle velocità contro Daenerys e il drago, che non hanno il tempo di organizzarsi per Dracarys e altre stronzate e vengono linciati dalla folla inferocita. Tramonta il Sole su un Approdo del Re in festa, i Sette Regni vengono sciolti e si va verso l’anarchia: il fabbro continuerà a fare il fabbro, il panettiere il panettiere, la prostituta del bordello la prostituta del bordello. Gli eserciti vengono smantellati, le guerre spariscono e ci si vuole tanto tanto bene. Bronn e Brienne si sposano e fanno 27 figli. Il Metalupo di Jon Snow fa 120 metalupini con varie lupe. The End.

Meglio, no?


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