READING

Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Le Terrificanti Avventure di Sabrina

Amanti delle streghe e dell’immaginario stregonesco venite a noi, Chilling Adventures of Sabrina è finalmente disponibile su Netflix!

Prima di iniziare a parlare di questa nuovissima serie, facciamo un veloce ripasso della storia di Sabrina Spellman. Protagonista del fumetto americano targato Archie Comics The Teenage Witch (che uscì nel 1971, anche se la sua prima apparizione in una storia a fumetti è datata 1962), Sabrina arrivò su grande schermo per la prima volta nel 1996, per poi sbarcare in tv con telefilm ’90s che tutti conosciamo. Nel 2014 il personaggio ha subito un reboot, con una nuova serie a fumetti intitolata appunto Chilling Adventures of Sabrina, nella quale ci viene raccontata una versione più cupa della storia della giovane strega. E’ da qui che trae ispirazione la nuova produzione Netflix. Non vi aspettate quindi un remake del precedente show, con streghe lobotomizzate e gatti parlanti impagliati, perché questa volta si fa sul serio. La nuova Sabrina è infatti molto dark e gotica e ci piace un sacco.

La storia racconta la vita della mezza strega Sabrina (Kiernan Shipka, la Sally Draper di Mad Men), ragazza che vive nella cittadina di Greendale con le due zie, Hilda (Lucy Davis) e Zelda (una strepitosa Miranda Otto), il cugino Ambrose (Chance Perdomo) e Salem, il suo gatto-famiglio. I genitori della streghetta (un importante stregone e una mortale) sono morti in circostanze misteriose molti anni prima, lasciandola orfana ancora in fasce. Al suo sedicesimo compleanno, come da tradizione, Sabrina deve scegliere se diventare una strega a tutti gli effetti e donarsi al Signore Oscuro o proseguire una vita mortale con il suo fidanzato Harvey Kinkle (Ross Lynch) e le amiche Roz e Susie. Nel frattempo la crudele manipolatrice Madam Satan è tornata dall’inferno e vuole vendicarsi della famiglia Spellman.

I primi due episodi ci hanno gettato un po’ nello sconforto. La regia utilizza in molte scene un effetto blur sfocato fastidiosissimo, forse per imprimere quella parvenza di magia in più, ma in realtà dà solo un grande senso di nausea. Fa un po’ storcere il naso la presenza un po’ forzata di un messaggio femminista fatto di frasi fatte sbandierate a caso qua e là. È evidente la voglia di Netflix di urlare ai quattro venti “girl power, bitches!” e ciò finisce per risultare parecchio irritante.  Vengono invece trattati in modo molto più convincente temi quali il bullismo e le differenze di genere, portando alla ribalta argomenti attuali in modo più fluido.

Passato questo scoglio iniziale, però, la serie prende finalmente coraggio e cattiveria. Un pizzico di Harry Potter, qualche goccia di Buffy e polvere di Sleepy Hollow, ingredienti messi in uno show che non ha la minima paura di scandalizzare i benpensanti con personaggi blasfemi che inneggiano a Satana e Lucifero, che parlano di Dio come il Falso Dio e che appartengono alla Church of Night del Signore Oscuro. Questo non significa ovviamente che lo show glorifichi il satanismo, siamo pur sempre su Netflix.

Per nostro sommo piacere, Sabrina ci regala caproni e sangue a fiumi, croci rovesciate, pentacoli, chiese sconsacrate, esorcismi e incantesimi, il tutto alternato a parti comiche – che arrivano perlopiù da Hilda, Zelda e dal geniale Ambrose – e  a momenti tipici da teen drama.
Le vicende legate alle streghe sono sicuramente molto più intriganti e affascinanti degli avvenimenti che si svolgono nella parte di vita umana di Sabrina: complice anche una cura nei minimi dettagli dell’estetica e della mitologia stregonesca, gli autori dimostrano di aver ben presente l’evoluzione storica di questa affascinante figura. La casa degli Spellman evoca chiaramente la casa delle streghe di Salem, i costumi retrò sono splendidi e aiutano a definire i protagonisti e a calarli in modo eccellente in location buie, nebbiose e creepy.

Il cast è di prim’ordine (ad accezione di Harvey, che ha una costante espressione rincoglionita su un volto da prendere a schiaffi) e dà vita a personaggi motlo ben caratterizzati. Dalle tre Weird Sisters, cattivissime streghe su cui spicca Prudence (Tati Gabrielle), alle due amiche mortali di Sabrina (come puoi non volere bene a delle ragazzine che amano i vecchi horror e che si ritrovano per vedere film come Night of the Living Dead o Carnival of Souls?), passando per Nicholas, stregone con un debole per Sabrina (decisamente più affascinante di Harvey), e la malefica Madam Satan. Tutto fila alla perfezione, accompagnato da un’ottima colonna sonora (da Fever Ray ai Cramps, dagli Stray Cats a Pink Martini). Insomma, dopo una partenza zoppicante Sabrina sfocia in un finale di fuoco e fiamme, con parecchi spunti interessanti per la prossima stagione.

Immancabili le citazioni dal passato: Nightmare, Halloween e L’Esorcista sono solo tre esempi.

Possiamo considerare Sabrina come un dolcetto di fine anno, un modo molto divertente di passare qualche ora per chi ama streghe e affini. Siamo in presenza di una serie di impronta teen che può essere amata anche dagli adulti, uno show perfetto per il vostro binge watching di Halloween.

VOTO: 7


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.