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Sweet Girls

Sweet Girls

A guardare le facce da schiaffi delle due ragazzine protagoniste di Sweet Girls il pensiero non può che andare a Thirteen. Le similitudini con il film della Hardwicke però si fermano alle teen scapestrate, perchè l’Outsider di questa settimana, firmato a quattro mani da Jean-Paul Cardinaux e Xavier Ruiz, racconta una storia decisamente più matta.

Siamo a Vernier, Svizzera, nel quartiere Le Lignon, celebre per i suoi casermoni popolari, dei quali vi allego prontamente una foto:

All’interno di questa sorta di astronave degradata (anche se il concetto di degrado svizzero è piuttosto vicino al nostro lusso) si aggirano Marie ed Elodie, due ragazzine sbandate che non han voglia di fare niente se non bere, fumare, limonare e far casino. Un giorno una donna anziana viene ritrovata morta nel suo appartamento. Morta da più di tre settimane, senza che nessuno se ne fosse accorto, abbandonata a sé stessa. L’episodio fa accendere una lampadina in testa a Marie ed Elodie, che decidono di fare irruzione nella casa della defunta signora e sgomberare l’appartamento, facendo portare via tutti i mobili e gli oggetti per poi intascarsi i soldi della vendita. Figata!, pensano le due ragazze. Perchè non farlo di nuovo? Sono tanti, tantissimi, gli anziani che vivono soli a Le Lignon, totalmente trascurati dalle famiglie. Diciamolo: un peso per la società. E sono così tanti i giovani in cerca di una casa, magari con figli piccoli a carico, che non possono permettersi un alloggio. Quick maths, come direbbe Big Shaq: le ragazze decidono di eliminare tutti i vecchi (non vi sveliamo come), svuotare i loro appartamenti e regalarli ai giovani. D’altra parte è colpa degli anziani se le nuove generazioni sono allo sbando, senza lavoro, soldi e speranza!

Questo piano grottesco e crudelmente surreale è ciò che dà sale ad un film che parte concentrandosi sulla teenage angst delle protagoniste per poi virare su un tono da commedia nera (seppur morbida). Cardinaux e Ruiz mettono tanta carne al fuoco con Sweet Girls: millennials perduti, anziani dimenticati, famiglie disagiate, amicizia, amore (con una spruzzatina queer quando meno te lo aspetti) e per finire anche un po’ di analisi urbanistica e sociale delle periferie. Incredibilmente gli autori riescono a tenere dritto il timone fino in fondo, anche se col passare dei minuti il discorso legato al confronto generazionale ha la meglio su tutti gli altri, portandoci ad una conclusione tanto m(i)elò quanto inevitabile.

E’ proprio un bel filmetto questo Sweet Girls, con qualche idea brillantissima e due attrici semisconosciute che si fanno amare. Lo trovate su Prime Video.

Sweet Girls, 2015,  Jean-Paul Cardinaux e Xavier Ruiz


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