The Innocents

Dal 24 agosto sono disponibili sulla piattaforma più prolifica dell’universo le 8 puntate di The Innocents, prodotto originale Netflix girato tra inghilterra e Norvegia.

Possiamo definire la serie come un teen drama in salsa british condito da misteri, paranormale e ribellione giovanile. E’ la storia di Harry (Percelle Ascott) e June (Sorcha Groundsell), due adolescenti di una provincia a caso, oppressi dalle loro famiglie, che decidono di fuggire insieme a Londra lasciandosi tutto alle spalle.

Le cose cominciano ben presto a prendere una piega inaspettata e i nostri Romeo e Giulietta 2.0 si scontrano con una realtà che va oltre ogni immaginazione, mandando in frantumi il loro sogno di una vita felice. C’è infatti un oscuro segreto nella famiglia di June, da cui il padre della ragazza (Sam Hazeldine) ha cercato in tutti i modi di difendere la figlia, isolandola dal resto del mondo: June è una MUTAFORMA e ha la capacità, in momenti particolari, di prendere l’aspetto di un altro essere umano. I ragazzi si trovano quindi ad affrontare una difficile fuga, soli e braccati da loschi individui che tentano in tutti i modi di rapire June.

Il soprannaturale è spesso stato usato come metafora per esplorare i drammi adolescenziali e il difficile passaggio all’età adulta, basti pensare ad esempio a Buffy  o alla saga di Twilight. In The Innocents però i creatori dello spettacolo (l’esordiente Hania Elkington e Simon Duric, già assistente alla regia e storyboard artist per serie come The Crown e Black Mirror) non si concentrano in toto su questi temi, dando molta importanza alla trama e ad inserire, puntata dopo puntata, tutti i tasselli necessari per completare il mosaico della storia. In questo modo uno show pensato chiaramente per un pubblico giovane è reso appetibile anche per un pubblico più adulto. Un tocco di freschezza viene dato dal fatto che i “soliti” vampiri, licantropi e morti viventi vengono lasciati da parte, per riscoprire delle creature come i mutaforma, dimenticate e bistrattate dalla serialità televisiva (se escludiamo quel capolavoro di Fringe).

Ben interpretato, con un intreccio solido e qualche colpo di scena ben piazzato, lo show ci regala una love story dolce (ma non stucchevole) ed un atmosfera decisamente europea che dà un tocco noir alla base fantasy. Non aspettatevi sequenze adrenaliniche ed un ritmo serrato: The Innocents  è una serie che si prende il suo tempo, indugiando spesso sui paesaggi mozzafiato che June e Harry incontrano sul loro cammino.

Non stiamo parlando di nulla di particolarmente innovativo o che cambierà la storia della serialità televisiva, ma vale comunque la pena dare una chance a questi strani esseri mutaforma, facendo una crocierina virtuale nei fiordi norvegesi.

VOTO: 6


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