Concorto Film Festival 2018 – day 7

E’ così triste lasciare Parco Raggio, luogo ameno e dai contorni magici, all’interno del quale durante Concorto si vivono mille avventure che nascono dalla magia del cinema e dalla potenza della musica, un luogo nel quale puoi perderti innamorato tra gli alberi guardando la Luna per poi trovarti immerso pochi minuti dopo nella peggiore caciara da sagra emiliana tra vino rosso e canti popolari. Un mix che difficilmente potrete trovare altrove. Per questi e altri motivi l’ultima serata concortiana a Parco Raggio è stata una serata dai contorni malinconici, pur essendo stata una serata di spettacolo incredibile, con la proiezione del Vampyr di Dreyer musicata dal vivo da Spaccamonti e Moro che ha lasciato letteralmente senza fiato il pubblico.

Ma andiamo con ordine, perchè ieri sera sono passati sullo schermo anche gli ultimi due film in concorso quest’anno, tra i quali spicca uno dei film più attesi, ovvero il vincitore della Palma d’Oro a Cannes 2018.

“All these creatures”, Charles Williams

Concorso. Eccoci così a parlare del film di Charles Williams che ha trionfato sulla Croisette. All these creatures (voto: 8+) è un film che parla di malattia mentale con un linguaggio che sta nel mezzo tra Malick e Moonlight. Un ragazzo ricorda la sua difficile infanzia caratterizzata da un padre malato, che giorno dopo giorno perde lucidità. Film toccante con alcuni momenti davvero splendidi, anche se a volte la poesia si intreccia con la pura masturbazione filosofico-esistenzialista. Siamo comunque di fronte ad un masterpiece. E’ un film italiano a chiudere le danze per quanto riguarda il concorso 2018 di Concorto ed è un film su una capra, con protagonista Giovanni Storti di Aldo, Giovanni e Giacomo. No, non è una commedia demenziale, è un film molto bello e toccante e si chiama Magic Alps (7). Centro d’accoglienza per immigrati: un afghano è arrivato in Italia con una capretta al guinzaglio. Che fare? I due sembrano inseparabili, l’uomo vuole portare l’animale sulle Alpi, dove potrà nuovamente essere felice e libera. Ma la vita è una merda e il sogno viene spezzato. Andrea Brusa racconta una storia tanto vera quanto surreale, con un bel messaggio di umanità di fondo. Da lacrimuccia.

“Vampyr” a Parco Raggio (foto brutta mia)

Dopo i due film in concorso spazio al giapponese Yuji Harada, che torna a Concorto dopo 5 anni e lo fa col suo carico di simpatia giapponese. Il suo Girl of Wall ancora una volta strappa applausi al pubblico, che lo premiò anni fa. Sul palco carrellata di ospiti per i ringraziamenti di rito (io non ringrazio un cazzo di nessuno perchè non ho tempo) e ospitata del direttore artistico del ToHorror Film Fest, festival torinese dedicato all’horror e al fantastico che ha inaugurato quest’anno una collab con Concorto (potete vedere la mia intervista al direttore Max Supporta QUI).

E’ finalmente l’ora di Vampyr, che mi sono goduto svaccato sull’erba del prato come un vero youngster. Esperienza incredibile, con la musica di Paolo Spaccamonti (del quale mi sono prontamente accattato l’ultimo cd) e Ramon Moro a rendere il capolavoro di Carl Theodor Dreyer ancora più inquietante e coinvolgente. Il tappeto sonoro, che a tratti ricorda alcuni lavori di Reznor e Atticus Ross ma che riesce sempre a sorprendere con inserti elettrici e distorsioni, è perfetto per un film che fa delle ombre e della prospettiva le sue armi principali. A proposito, ma quanto era clamorosamente clamorosa questa scena?

Non sapete cosa vi siete persi. Oltre a questo grande show vi siete persi la pasta mediterranea di Basilio a mezzanotte e il concerto degli sperimentalissimi Lago Nero, cose entrambe apprezzabilissime. Così come la selezione di corti fantasy-horror portati dai ragazzi del ToHorror e proiettati in Serra in chiusura di serata.

Vorrei scrivere altre cose melanconiche sull’ultima serata al Parco, ma mi fermo qui. Vi lascio con una foto che ho scattato a tarda notte, riprendendo gli ultimi eroi che si sono trattenuti a bere sotto gli alberi.

Concorto finisce questa sera. Gala di premiazione a Piacenza, Spazio Le Rotative, via Benedettine 66. Vestitevi bene.

<3


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