Concorto Film Festival 2018 – day 3

Oggi lasciamo da parte per un attimo i racconti sulle mie esperienze piacentine (ieri ho dormito praticamente tutto il giorno se si esclude l’ormai tradizionale tappa all’Auchan) e concentriamoci subito sul programma di Concorto, che lunedì è stato tanto variegato quanto stimolante.

Le danze sono state aperte a Palazzo Ghizzoni Nasalli alle ore 18 con le prime proiezioni della rassegna Mirrors, che propone storie dedicate al tema dell’identità di genere. Tre i film in programma ieri: dal Costa Rica Elena, diretto da Ayerim Villanueva, un film curiosamente molto francese, che racconta con delicatezza i turbamenti di una giovane ragazza, divisa tra i propri istinti e l’educazione severa e tradizionale ricevuta in famiglia. Un film dolce che centra il punto senza voler strafare. E’ estone invece il mio film preferito di sempre e per sempre: si chiama Manivald, è un’animazione e parla di una volpe gay. Ringrazio l’autrice Chintis Lundgren per cotanta bellezza.

A chiudere il primo trittico di Mirrors c’è il macedone Would you look at her di Goran Stolevski, pluripremiato ai festival di tutto il mondo (Sundance, Belgrado), che non ho visto perchè sono uscito a giocare con un gatto. Cioè, con IL gatto. Sarò anche poco professionale, ma guardate che bella foto che ho fatto.

Il gatto TIR

Le proiezioni del pomeriggio continuano oggi al Festival Center dalle 18 con lo spazio dedicato all’Africa. Ieri a Concorto sono arrivati anche nuovi ospiti internazionali, tra i quali spicca la star del cinema finlandese Jarkko Lahti (protagonista del corto in concorso Tiikeri) che potete trovare al cinema in questi giorni nei panni del leggendario pugile finnico Olli Maki in, appunto, La vera storia di Olli Maki. Gli altri ospiti che hanno fatto il loro debutto sono la solare attrice austriaca Henrietta Sophie Rauth (FUCKING DRAMA) e dalla Francia Hugues Guéguen, regista del crudissimo Conte Cruel, un dimanche a la chasse, accompagnato dal co-sceneggiatore del film. Ma di questi ultimi tre ospiti avremo modo di parlare nei prossimi giorni, in quanto protagonisti della nostra rassegna Deep Night che continuerà stasera in Serra. Ma trasferiamoci a Parco Raggio per parlare dei film in concorso (oggi da ligure non mi sento di parlare della pasta al pesto piacentina servita al buffet).

“Pauline Asservie”, Charline Bourgeois-Tacquet

Concorso. In Pauline Asservie (voto: 6,5) salta subito all’occhio la presenza della stellina del cinema francese Anais Demoustier (già vista in film di Ozon e Guédiguian) come protagonista. E’ un film divertente dal ritmo sincopato, la storia di una ragazza che sclera perchè il suo amante (più vecchio di lei, sposato) non le risponde più agli sms. Un film sulla dipendenza dalle persone e dagli aggeggi elettronici. Senza la performance sopra le righe della Demoustier non sarebbe stato lo stesso. Dalla Svizzera, diretto da Elodie Dermange, arriva Intimity (5), breve animazione tra il doc e lo sperimentale che ci racconta il percorso di una giovane dall’insicurezza al mondo del porno. Vorrei definirlo “carino”, ma l’ho trovato piuttosto inutile e un tantino retorico. Una donna che invece sa come creare del caos nella testa dello spettatore è la francese Camille Lugan, che con il suo La Persistente (voto 6,5) ci regala uno dei film più curiosi di tutto il concorso. E’ una storia difficile da spiegare: è la vendetta di un motociclista-sciamano-dio su un gruppo di buzzurri che gli rubano la moto. Una moto in stile Christine. Questo è un film che non lascia indifferenti e che porta con sè un fascino del tutto particolare (scenari mozzafiato), ma che alla fine rischia di guardarsi troppo allo specchio perdendosi in virtuosismi. Mi resterà comunque negli occhi la scena del bacio. Il finlandese Tiikeri (6+) fa invece della semplicità la sua arma: una storia di disagio famigliare come tante (padre ubriacone, mamma frustrata) che trova nella giovane protagonista vestita con un costume da tigre un elemento di rottura, spostando il tono drammatico al confine col fantastico. Chiusura emo sulle note dei Future Island. Zuccherino. Di dolce invece c’è poco in Peggie (6+) di Rosario Capozzolo. Film italiano girato negli USA, racconta la malattia (alzheimer) di un’anziana donna da un punto di vista particolare, facendoci vedere il mondo e la realtà con i suoi occhi. Un lavoro sicuramente ben fatto, ma che ricalca una strada già tracciata da molti, troppi film. E’ diretto dai canadesi Philippe David Gagné e Jean-Marc E. Roy il miglior film della serata. Crème de menthe (7,5) parla di morte e perdita in una maniera del tutto particolare ed intelligente, mostrandoci le difficoltà di una giovane che si trova a dover svuotare in poco tempo la casa (piena zeppa di roba) del padre appena deceduto. L’importanza degli oggetti come testimonianza di una vita che non c’è più, oggetti che possono raccontare tanto, tutto, della persona che li ha posseduti. Il percorso della  protagonista attraverso il progressivo ricordo del padre trova il suo apice nel finale e in quelle note dei Rush suonate all’organetto, uno dei momenti più toccanti e dolorosi di un film che non scade mai nel melodramma sguaiato, restanto più vicino a certe dramedy indie. Film bello bello, da lacrimuccia.

“Crème de menthe”, Gagné e E.Roy

La seconda parte della serata a Parco Raggio si è divisa tra il bellissimo live di Curedda and his band, che hanno proposto un concerto interamente dedicato a Sufjan Stevens (note particolarmente adatte all’atmosfera del midnight buffet), e le proiezioni delle sezioni parallele in Serra, dedicate ieri al Giappone e ai linguaggi sperimentali. Non posso non menzionare il film che ha chiuso la serata, il fantastico Cadavre Exquis di Stephanie Lansaque e Francois Leroy( lo trovate qui sotto integrale), animazione francese (che nulla ha a che vedere con l’omonimo romanzo) che parla della strana amicizia tra due cani: uno vivo e vegeto, l’altro morto e cucinato (siamo in Cina o comunque in zone asiatiche dove i nostri amici vengono mangiati). Se siete dei vegan warriors o anche solo molto amanti degli animali vi troverete piuttosto in difficoltà a guardare questo corto tanto grottesco quanto commovente. Quasi una risposta macabra alla Pixar (con stile, ca va sans dire, molto diverso).

Stasera quarta serata concortiana a Parco Raggio dalle ore 21. Dopo le proiezioni mi permetto di segnalarvi una selezione musicale da me curata in zona relax. Passerò Aphex Twin e i LIARS mentre la gente banchetta. Così, per vedere l’effetto che fa. Non mancate.


  1. M

    21 Agosto

    Molto bello il corto suk cane orbo. Sarebbe bello poter vedere tutta la selezione di concorto…

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