Sodomites

Nel 1998 il Ministero della salute francese decide di finanziare una campagna di sensibilizzazione contro l’Aids. Serve uno spot per mostrare ai giovani le precauzioni da prendere. Le vie del Signore sono infinite e per un’ inspiegabile congiunzione burocratico-astrale il progetto finisce nelle mani di Gaspar Noé, al tempo giovane regista underground franco-argentino con all’attivo un mediometraggio shock su un macellaio sessualmente attratto dalla propria figlia che accoltella un arabo per gelosia. Insomma l”identikit perfetto per una pubblicità progresso.

Cosa tira fuori dal cappello il regista dei futuri Irreversible, Enter the Void, Love e Climax? Gaspar Noé gira un cortometraggio porno hardcore di sette minuti. Siamo in una specie di garage dove un gruppo di persone è impegnato in un’orgia.  Una donna nuda siede al centro in attesa di qualcosa. Quel qualcosa arriva ed è una versione mannara dello storpio di Pulp Fiction: un uomo incatenato e ululante con in testa una maschera da lupo. In un’atmosfera da rito sacrificale, la bestia cerca più volte di avventarsi sulla ragazza ma viene costantemente placcato dalle guardie. Perché? Perché deve mettere il preservativo.

La “bellezza” di Sodomites, questo il nome del cortometraggio, sta tutta nella bizzarra associazione tra Gaspar Noé e la pubblicità progresso: il cinema shock e perverso del primo entra in contatto con il linguaggio educativo ed edificante della seconda, creando un cortocircuito ironico e a paradossale. L’invito ad usare il preservativo sembra così un consiglio all’essere umano per poter continuare ad affogare nelle proprie perversioni più malate senza scocciature. Girato con il classico stile volteggiante e luciferino marchio di fabbrica del regista, Sodomites è uno sberleffo guascone, una provocazione veloce e geniale di un autore che, nel bene e nel male, ha fatto un po’ di storia del cinema estremo degli anni 2000.

P.S. Girato contemporaneamente a Seul Contre Tous, il corto ospita una comparsata di Philippe Nahon aka il macellaio, visibile nella stanza mentre incita l’uomo-lupo.

P.P.S. Sodomites è un corto pornografico in cui il sesso non è simulato. Insomma, si vede tutto, ma proprio tutto. Dunque niente bambini (o colleghi o superiori o nonni etc) intorno al computer mentre lo guardate.

P.P.P.S.  Cosa abbia pensato il presidente della Repubblica Francese Jacques Chirac dell’iniziativa del Ministero della Salute non è dato sapere.

 

Sodomites, 1998, Gaspar Noé


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