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“Vomitevole”, “Patetico”, “Vile”, “Tossico”: ecco le prime reazioni a “The House That Jack Built” di Lars Von Trier

E’ il Lars-day al Festival di Cannes. Per noi la premiere di The House That Jack Built è un po’ la giornata più importante di tutto il Fest, ma di sicuro non lo è stata per la quasi totalità dei critici cinematografici di tutto il mondo che tra un Martini e un hashtag #metoo non vedevano l’ora di sputare odio e sentenze su un film che partiva con l’obiettivo primario di creare polemiche e shock tra il pubblico. Ma se il sesso esplicito di Nymphomaniac era ancora accettabile per la critica (il porno è sdoganato da tempo e considerato ormai arte a tutti gli effetti), l’ultraviolenza evidentemente ancora non la è. E in The House That Jack Built Matt Dillon uccide e tortura donne e si diverte a mutilare bambini. Scandalo. Oltraggio. Verguenza.

Noi siamo ovviamente contenti dell’outrage che si è scatenato attorno al film di Lars von Trier e non vediamo l’ora di vederlo, alla faccia dei cinebacchettoni. Per essere onesti bisogna riportare che una minoranza del pubblico (quella che non ha abbandonato la sala piena di sdegno durante la proiezione) ha omaggiato Lars con una standing ovation al termine del film.

Abbiamo collezionato le reazioni più esilaranti e sdegnate al film. Buon divertimento.


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