READING

Frankenstein alla conquista della Terra

Frankenstein alla conquista della Terra

In periodo di Avengers e supereroi ci è venuta voglia di tornare indietro nel tempo per dedicare il nostro consiglio settimanale ad un eroe inaspettato e poco celebrato: Frankenstein.

Nel 1965 due mostri sacri giapponesi del cinema di genere come Ishiro Honda e Takeshi Kimura hanno la brillante idea di impossessarsi della creatura di Mary Shelley e di portarla nel paese del Sol Levante per combattere contro un kaiju. Ecco nascere Furankenshutain tai chitei kaijû Baragon aka Frankenstein alla conquista della Terra. Nel titolo originale si fa riferimento a Baragon, il kaiju protagonista dello scontro finale, che ricomparirà al cinema in un altro film di Honda (Kaijû sôshingeki del 1968) e in Gojira Mothra King Ghidorah del 2001.

frankenstein-conquers-world-japanese-monster-movie

Ma come ci finisce Frankenstein in Giappone? La storia è piuttosto bizzarra: durante la Seconda Guerra Mondiale dei nazi fanno irruzione nel laboratorio del Dr. Riesendorf (evidentemente un allievo del Dr. Frankenstein) e rubano un cuore pulsante. E’ un cuore reso immortale dallo scienziato attraverso scariche elettriche, un cuore che nasconde misteriosi poteri. I nazi consegnano questo cuore ai giappi, che lo portano nel loro Paese per utilizzarlo in vari esperimenti atti a creare una super arma. Non han fatto però i conti con le bombe atomiche.

Quindici anni dopo, mentre il Giappone è in piena fase di ricostruzione dopo la guerra, due scienziati trovano un ragazzino deforme che gira per la città terrorizzando la popolazione e cibandosi di piccoli animali. Un mostriciattolo. Un Frankensteinino. Portato in laboratorio e sottoposto a esami, il ragazzo mostra un’incredibile resistenza alle radiazioni, che, anzi, sembrano dargli forza. Il ragazzino cresce giorno dopo giorno di dimensione fino a diventare un vero e proprio gigante. Inutili gli sforzi delle autorità per tenerlo a bada, Frankenstein è ora unleashed. Adesso sapete dov’è finito il cuore speciale. In ogni caso poco male, perchè dopo poco esce dagli abissi Baragon, un dinosauro alto 30 metri che assomiglia molto a un personaggio della Dingo Productions. Al nostro Frankenstein toccherà salvare il Giappone.

image-w1280

Superato l’ostacolo iniziale rappresentato da una serie infinita di cose totalmente prive di logica che stanno alla base della vicenda, Frankenstein alla conquista della Terra diventa presto una spassosa rivisitazione dell’opera della Shelley, preparata in salsa di soia. Le difficoltà incontrate dal ragazzino deforme sono le solite incontrate dal mostro del Frankenstein originale, se non che Honda intreccia la storia del ragazzo con quella del Giappone: così al posto di contadini infuriati ci sono scienziati e uomini di potere senza scrupoli e senza umanità che vogliono sfruttare i poteri del baby prodigio per i propri interessi. Le ferite di Hiroshima e Nagasaki sono ancora aperte e visibili e, nonostante l’aria da b-movie, la tensione di fondo e il fantasma della distruzione totale sono sempre ben presenti.

Un Outsider che è un piccolo grande classico di genere. Fatelo vostro.

Frankenstein conquers the world, 1965, Ishiro Honda


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *