READING

Due improbabili sequel: “Blu Profondo 2̶...

Due improbabili sequel: “Blu Profondo 2” e “Tremors: A Cold Day in Hell”

Siete ancora tutti eccitati per il centoventisettesimo film Marvel con i pupazzetti che si prendono a sberle? Benissimo, raccogliete tutta l’eccitazione e l’adrenalina che vi è rimasta dentro e scaricatela su due nuovissimi film che riportano sotto la luce dei riflettori due dei titoli più amati dai cultori del divertimento horrorifico: Tremors e Blu Profondo.

Sono appena usciti in home video e VOD Tremors: A Cold Day in Hell e Deep Blue Sea 2, film tanto brutti quanto imperdibili. C’è, però, da fare un distinguo di fondo tra il film sui graboidi e quello sugli squali: se il sesto capitolo di Tremors fa parte della categoria brutto-divertente (e quindi bello), il sequel di Blu Profondo è la sagra dei facepalm e del già visto, ma merita di essere preso in considerazione per un’unica, grande trovata: i baby squaletti piranha.

gummer6

Partiamo da A Cold Day In HellMentre Kevin Bacon combatteva (perdendo, purtroppo) la sua battaglia per una serie tv ad alto budget sui graboidi, John Whelpley e Don Michael Paul decidevano che l’idea giusta per rilanciare la saga era quella di ambientare un film tra i ghiacci. Ci sta, ci sta. Ecco così arrivare il nostro freddo giorno all’inferno, che parte subito con una sequenza bomba ambientata appunto nel Canada artico, dove assistiamo alla brutta fine di tre scienziati che stanno facendo dei rilievi sul ghiaccio. Ecco, l’idea di un Tremors in stile The Terror ambientato tra i ghiacci finisce qui, perchè dopo cinque minuti di film ci ritroviamo nella stessa vecchia location (almeno per caratteristiche) fatta di casupole, erbacce e deserto. Troppa sbatta fare un film intero al freddo.

Tremors-image-101

Ma in fondo chissenefrega perchè siamo qui per vedere gente inghiottita da vermoni giganti e soprattutto per vedere lui, Michael Gross aka l’immortale Burt Gummer che fa lo spaccone incarnando tutto lo spirito americano dell’universo (qui sopra potete vederlo mentre combatte attaccato alla flebo). A Cold Day In Hell accantonata la strada dei ghiacci si inventa due linee di racconto tanto assurde quanto da applausi: la prima riguarda Gummer, il quale viene “infettato” dai graboidi e per non morire deve iniettarsi come antidoto un liquido che si trova nella tonsilla dei mostri (!!!); la seconda riguarda dei militari cattivi che vogliono usare i graboidi come arma biologica (vabbè). Tra battute demenziali e morti annunciate, assistiamo al tentativo della nuova banda messa in piedi da Gummer (tra cui compare la figlia del McKee del primo film, Valerie) di catturare un graboide vivo.

B-movie da contenitore delle offerte Mediaworld? Certo che sì, ma qualche ghignata la regala. Lunga vita a Tremors.

Face eaten by baby squaletti piranha.

Face eaten by baby squaletti piranha.

Veniamo ora all’attesissimo sequel di Blu Profondo, che arriva a distanza di ben 19 anni dal suo illustre predecessore, che rimane ancora oggi uno degli shark-movies più trash e divertenti mai fatti. Diretto da Darin Scott, Deep Blue Sea 2 è l’esatta copia dell’originale. Identico. Ma con più elementi insensati. La storia gira attorno ad un gruppo di scienziati e gente a caso che viene assoldata da un milionario che in Sudafrica sta facendo esperimenti sugli squali toro, in un laboratorio-piattaforma in mezzo al mare. Questo tizio (Michael Beach) sta cercando di creare degli squali super-intelligenti riempiendoli di farmaci e allo stesso tempo è convinto che dagli squali toro si possano estrarre sostanze utili per far progredire il cervello umano (…). Insomma, un delirio. Ovviamente tutto va male, il laboratorio collassa presto e gli squali iniziano ad aggirarsi per i corridoi. Tutto nella norma se non fosse che uno degli squali speciali partorisce e mette al mondo i veri protagonisti del film, unica ragione per regalare a Deep Blue Sea 2 un’ora emmezza della vostra vita: i baby squaletti piranha.

Ebbene sì, perchè questi sharks neonati sono, a detta di uno degli scienziati del film, “un concentrato di muscoli, denti e killer instinct”. Appena cagato fuori dalla madre questo piccolo branco assetato di sangue si aggira alla velocità della luce per i cunicoli del laboratorio subacqueo, dilaniando chiunque si trovi sulla sua strada.

Ah, i baby squaletti quando arrivano fanno anche un verso bellissimo che si può riportare come yyyyyyyykkkkkyyyyyyy! Fantastici. Il resto è tutto già visto, una vera ragione per l’esistenza di questo film non c’è, siamo di fronte ad un semplice sfruttamento di un marchio che fece successo anni fa, riproposto qui in maniera stanca e poco ispirata. Ma chi siamo noi per parlare male di un film sugli squali? Nessuno. Quindi, guardate Blu Profondo 2 e innamoratevi dei baby squaletti piranha. E’ il giusto antipasto per quel capolavoro annunciato di The Meg, che arriverà in estate.


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.