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Évolution

Évolution

L’Outsider di questa settimana è un film francese del 2015 che possiamo collocare a metà strada tra horror e sci-fi. Scritto e diretto Lucile Hadžihalilović, è stato presentato nella sezione Vanguard del Toronto International Film Festival.

E’ la storia di Nicolas, un bambino di 10 anni, che vive con la madre in un piccolo e decadente villaggio che sorge su un’inospitale e desolata isola, abitato esclusivamente da giovani donne e dai loro bambini, tutti maschi.
I bambini sembrano essere ammalati e vengono sottoposti continuamente a strani trattamenti medici nelle loro case e nell’ospedale del villaggio. Le giornate dei giovani si dividono tra casa, spiaggia e lunghe nuotate. Durante un bagno in solitaria, Nicolas viene sconvolto dal ritrovamento di un cadavere di un bambino. Lo racconta agli amici e alla madre, che non da minimamente peso alle parole del figlio e cerca di convincerlo che si è trattata solo di un’allucinazione. Nicolas comincia a essere pervaso dai dubbi, sulla madre e sulla presunta malattia che colpisce tutti i giovani dell’isola. Con l’aiuto di un’infermiera dell’ospedale cercherà di arrivare alla scoperta della verità.

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La Hadžihalilović riesce a trasmettere in pieno una sensazione inquietante, spettrale e malsana. Gli ambienti, ospedale compreso, sono talmente spogli da farti sentire l’umido e il freddo che li pervade. Le infermiere sono vestite con le classiche divise old style e operano sui bambini in stanze che, più che sale operatorie, sembrano obitori. La stessa inquietudine viene trasmessa dalle donne che abitano l’isola, dall’aspetto androgino e tutte molto somiglianti tra loro, con sguardi talmente vuoti da poterci guardare attraverso. L’acqua è, a tutti gli effetti, un personaggio del film. Tutto ruota attorno ad essa, comprese le strane e a tratti esoteriche attività notturne che fanno le donne quando escono di nascosto dai bambini.

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Se vogliamo trovare una pecca al film, possiamo dire che i personaggi non sono molto caratterizzati, in quanto la Hadžihalilović ha dato più peso alla costruzione delle atmosfere, che riescono ad essere veramente creepy. Ad ogni modo, se vi piace il genere sci-fi cerebrale e se siete fan di Glazer, non potete perdervi Evolution.

Évolution, 2015, Lucile Hadzihalilovic


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