Bus 174

L’Outsider di questa fredda settimana di febbraio lo andiamo a pescare in Brasile ed è un film che rientra a pieno titolo nella categoria Sbandati Shock!

Bus 174 è il film di debutto di José Padilha (dovreste conoscerlo…), scritto a 4 mani con Braulio Mantovani, uno che nel suo curriculum ha la sceneggiatura di City of God. E’ un documentario forte e sfiancante, un film che alla fine ti lascia inerte e svuotato, con un fastidioso senso di impotenza addosso. Va da sè che Bus 174 è un’opera imperdibile.

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Siamo nel 2000 a Rio e un giovane prende in ostaggio un autobus, con tutti i suoi passeggeri. E’ armato di pistola. Minaccia di uccidere tutti. Le sue richieste sono un po’ insolite: due bombe a mano e un mitra. La polizia è impacciata e impreparata ad un’azione del genere e tarda ad organizzarsi. Sul posto arrivano invece velocissimi giornalisti e cameraman che si piazzano indisturbati a pochi metri dall’azione, riprendendo tutto. Nel giro di pochi minuti Sandro (il criminale) è in diretta tv in tutto il Brasile e può iniziare il suo show.

Un autobus, un pazzo (un pazzo?), ostaggi terrorizzati, esercito e polizia che non sanno come muoversi.

Padilha e Braulio partono da questo tragico episodio di cronaca (vi consigliamo di non cercare info sulla cosa e di guardare il film a scatola chiusa per non rovinarvi la visione) per scavare nel passato di Sandro, per capire cosa l’ha portato ad un gesto simile e soprattutto per aprire uno squarcio doloroso sul mondo dei ragazzi di strada brasiliani, dei veri e propri fantasmi che si aggirano per le città in cerca di uno straccio di riconoscimento sociale.

Uno degli ostaggi costretto a scrivere col rossetto sul vetro "Ci ucciderà tutti".

Uno degli ostaggi costretto a scrivere col rossetto sul vetro “Ci ucciderà tutti”.

Gli autori alternano il racconto di quel 12 giugno del 2000 con interviste a sopravvissuti, poliziotti e conoscenti di Sandro. Come in un film di finzione, verranno a galla particolari e storie allucinanti, dalle quali nessuno esce con la coscienza totalmente pulita, soprattutto la polizia (strano eh?).

Bus 174 è un film che appassiona per la spettacolarità dell’evento, ma è anche un’opera di denuncia sociale, che cerca di fare quello che molti non osano mai fare in casi drammatici come questo, ovvero andare oltre la superficie per capire il contesto nel quale il fatto accade. Non adatto ad un pubblico particolarmente emo (anche se vi farebbe bene).

Bus 174, 2002, José Padilha e Felipe Lacerda


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