The Man Who Would Be Polka King

Su Netflix è sbarcato da pochi giorni The Polka King, film con Jack Black che narra the rise and the fall di Jan Lewan,  re della polka finito in carcere per aver truffato centinaia di suoi fan. Questo film, diretto da Maya Forbes e Wallace Wolodarsky, è una commediola piuttosto brutta, poco utile anche per il più classico dei Netflix&Chill. La storia di Lewan però è così assurda che non la si può perdere: ecco che capita a fagiuolo l’Outsider di questa settimana, The Man Who Would Be Polka King.

Girato nel 2009 da Joshua Brown e John Mikulak, questo documentario ci racconta per filo e per segno tutta la vicenda di Jan Lewan, dalla sua infanzia nella Polonia comunista al viaggio della speranza verso l’America, fino al successo clamoroso nel mondo della polka. Cazzomene della polka io ascolto il rap sperimentale francese e l’electrofunk tedesca, dirà il lettore più prevenuto. Male! Perchè vi perdete cose così:

Ok, l’età media del pubblico è un po’ alta, ma superati i 30 inizio a pensare anche al mio futuro da vecchio clubber con la dentiera. Le serate di Jan Lewan nelle balere o nei centri delle comunità polacche americane erano delle specie di party incredibili, con vodka a fiumi, baci sulla bocca per tutti e inni nazionalisti spinti. Lewan era l’Elvis della polka. Tutti lo amavano, tutti lo adoravano. E allora com’è finito in un carcere di massima sicurezza con un rasoio piantato nel collo?

La storia pazzesca di quello che è successo la troverete in The Man Who Would Be Polka King, che analizza nei dettagli la truffa che il buon Lewan ad un certo punto della sua carriera ha deciso di mettere in piedi ai danni dei suoi attempati fan, che gli hanno letteralmente regalato migliaia e migliaia di dollari.

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Questo doc non è solo il racconto di una storia grottesca ma è utile per conoscere un mondo a noi totalmente sconosciuto come quello della polka, attraverso la vita di un uomo che per tenere vivo l’american dream per la sua famiglia le ha provate davvero tutte (Jan Lewan oltre a cantare organizzava viaggi in Europa per i polacchi-americani, con tanto di visita privata a Papa Wojtyla). La cosa che sorprende è il carattere sempre solare, buono e da bambinone di Lewan. Anche dopo esser stato condannato, dopo aver ricevuto minacce di morte, dopo esser diventato uno degli uomini più odiati dalla sua comunità, lui non si è mai scomposto: sorriso, positività, gioia di vivere. E mai, MAI, un rimorso per ciò che ha fatto. Alla fine della storia probabilmente il vero vincitore è proprio lui.

The Man Who Would Be Polka King, 2009, Joshua Brown e John Mikulak


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