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I film più brutti del 2017

I film più brutti del 2017

L’anno sta finendo e impazzano le top dei migliori film, dei migliori dischi, dei migliori concerti, dei migliori suonatori di vuvuzelas. Noi abbiamo deciso di iniziare a tirare le somme di questo 2017 raggruppando non le cose più belle ma le cose più brutte, quelle più deludenti, quelle che proprio NO. Tanti blockbuster, un paio di sorprese e, finalmente, qualche smarrone targato Netflix. Ecco quelli che secondo noi sono stati i film più brutti del 2017.

2115620 - THE DARK TOWER

La torre nera: Uno dei film più attesi dai fan della saga di Stephen King e una delle più grandi delusioni dell’anno. Matthew McConaughey fa se stesso versione cattivo/cantante dei Muse/Labyrinth/parrucchiere o scenografo pazzo. Tra bambini rapiti, gente ammazzata e pistoleri seriosi, è tutto decisamente penoso, e si fa fatica a trovare un vero interesse per la trama.

Kuso: Il musicista elettronico Flying Lotus prova a fare un film. Non ci riesce. Vorrebbe dar vita a un midnight movie estremo, molesto e sgradevole ma il risultato è più soporifero di una partita del Milan. Baracconata trash e schifosetta. Patatrac totale. Apprezzabile solo la scena in cui due fattoni si fumano un feto morto in un bong.

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Britney ever after: Il biopic non autorizzato sulla reginetta del pop è senza ombra di dubbio il film più trash dell’anno. Prodotto per la tv americana, questo film non ha nemmeno i diritti per usare le canzoni della Spears, quindi immaginatevi a che roba surreale siamo di fronte. Ad ogni modo ne consigliamo vivamente la visione.

Power Rangers: Senza più lo straccio di un’idea Hollywood fa quadrare il bilancio con un remake a basso costo della celebre serie tv “scult” anni ’90. Una delle sceneggiature più bislacche dell’anno e degli effetti speciali da sala giochi vengono messi al servizio di un prodotto audiovisivo che è una celebrazione della sciatteria.

Death Note: Adam Wingard dopo aver ceffato il sequel di Blair Witch si prende i soldi di Netflix e gira una roba pacchiana che più pacchiana non si può, stuprando uno degli anime più fighi e dark mai realizzati in Japan. E qui non è questione di whitewashing, è proprio questione di decenza. Nammerda.

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The bad batch: Tenete Vice lontano dal cinema. Il noto magazine “alternativo” assolda Ana Lily Amirpour ed erige un monumento agli hipster che mettono mi piace agli articoli come “Ho preso un acido e sono andato al Burning man”. Derivativa ambientazione alla Mad Max, musichette di Nicolas Jaar, Jason Momoa che fa vedere i muscoli e una modella costantemente semi-nuda al centro di tutto. Disprezzabile.

War Machine: Il film che per primo ha mostrato come pure Netflix possa toppare alla grande. Satira militare ammuffita e sterile, che sarebbe stata giudicata innocua anche sotto Eisenhower, diventa col passare dei minuti un dramma bellico che vorrebbe addirittura essere preso sul serio.  Indipendente, insidioso e ficcante come un’intervista di Fabio Fazio.

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A Ghost Story: Il film più paraculo dell’anno. Dietro alla trovata esteticamente gradevole di Casey Affleck con tovaglia sulla testa che guarda le cose, il film nasconde (abilmente?) la propria abissale vacuità. Vaccata indie/arty con derive New Age. Da paragonare all’ultimo Malick, già presente in classifica. Purissima fuffa.

La luce sugli oceani: Melodramma harmony semi-intenzionale, il film di Derek Cianfrance è una tragedia d’amore scritta coi piedi, in cui la ricerca costante della lacrimuccia provoca, nel migliore dei casi, sonnolenza. Annus orribilis per Michael Fassbender, che nel 2017 ha messo a segno anche Assassin Creed, Alien Covenant, Codice Criminale, Song to Song e L’uomo di neve.

The Babysitter: Netflix prova a fare il film simpatico, confezionando una horror-comedy stile anni ’80 che vorrebbe essere fresca e divertente. Ma se il demenziale sporco di sangue ha funzionato per la serie Santa Clarita Diet, qui sbraga in maniera incontrollata, andando a sfiorare il ridicolo. Intrattenimento poco intelligente (nonostante l’amore incondizionato per Samara Weaving).

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Song to Song: Da qualche anno il cinema di Terrence Malick vive in una specie di bolla eugenetica abitata esclusivamente da giovani bianchi bellissimi e miliardari che riflettono sulle loro sofferenze. Stile da spot di Calvin Klein, citazioni involontarie di Osho Rajneesh, la telecamera che danza in mezzo ai tramonti nel deserto texano e i grattacieli di Zaha Hadid. La novità sono gli amorazzi in stile Beautiful tra le star del Coachella. Chicca trash: Patti Smith che dà i consigli d’amore. Una telenovela cosmica che sfiora The Lady.

La Mummia: Tom Cruise è mummificato senza volerlo, e c’è Russell Crowe che fa Doctor Jeckyll/Mr Hyde. Abbiamo detto tutto.

Valerian: Uno dei film più costosi mai prodotti in Europa che ha il vantaggio e la sfiga di avere Cara Delevingne come attrice protagonista. Lei è sempre molto carina, ma tremenda, non aiutata da una sceneggiatura con dialoghi imbarazzanti che manco un filmetto fantasy per la tv slovena negli anni ottanta. Rihanna è altrettanto incapace, ma quando balla è Dio (anche se si sospetta che abbia una controfigura). Si salvano le scene d’azione, per le quali Luc Besson è sempre bravo. Ottimi effetti speciali e montaggio, ma tutto va talmente veloce che non hai manco il tempo di goderteli. Esci dal cinema e vuoi subito cercare la macchina. Pensi a che pizza mangiare. Dimentichi il film. Non dovevi venire al cinema per questo.

p.s.: di Justice League inutile parlarne, sarebbe come picchiare un bambino che caga.


  1. Carlo Trevisan

    23 Aprile

    Ok sono in ritardo di 3 anni, ma sono finito qui da the untamed, di cui mi incuriosiva leggere una recensione.. Non ho visto tutti i film in elenco.
    Valerian è guardabile, niente di speciale, ma non fra i peggiori. Justice Leauge è figo, certo è sempre di quel genere super eroi che ha un po’ rotto, ma è un film con personalità e attori validi.
    The bad batch filmetto, ma addirittura fra i peggiori no.
    Altri sono delle vere merde.. Ma Kuso batte tutti. Il mix che si è fatto quel rapper prima di scriverlo e girarlo lo sa solo lui.. Sicuramente l’eroina ha dato il via alle danze, “film di merda” a livelli storici. Andiamo verso Ed Wood, ma non si consacrerà mai come lui, ha fatto solo una cagata buttando soldi.

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