Patti Cake$

Patti è una ragazza che vive ai margini della società, in un quartiere triste e degradato del Jersey. Sogna una carriera nel mondo del rap, sogna le vicine luci di New York, sogna di scappare da una vita frustrante, da un appartamento lercio e da una madre alcolizzata. Patti si fa chiamare Killa P e quando rappa spacca i culi. 

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Per l’Outsider di questa settimana non siamo dovuti andare a scavare nel passato come spesso facciamo, riempiendo di polvere i nostri bellissimi maglioncini in lana merinos, ma abbiamo preso un film del quale nel giro dei festival indipendenti (e non solo) si è parlato tantissimo in questi ultimi mesi. E’ Patti Cake$ di Geremy Jasper, un film delizioso, interpretato alla grande da un’imponente e sorprendente Danielle Macdonald.

Anche se all’apparenza sembra uno dei tanti film sul rap con la storiella che vede il poveraccio di turno riscattarsi da una vita grama non è così. O meglio, non è esattamente così, perchè il film di Jasper è un film scritto bene e diretto meglio, un film che passa con naturalezza disarmante dalla commedia al dramma indie più duro, un film che diverte e commuove allo stesso tempo senza forzare mai la mano. Logico che la campagna marketing sia stata impostata sulla musica e sulle performance dell’esplosiva Macdonald, con la FOX che ha buttato intelligentemente in rete dei veri e propri video musicali come promo, tipo questo:

Patti Cake$ però è molto di più. Se viene naturale citare 8 Mile (anche se spesso siamo più in zona American Honey), è doveroso segnalare il lavoro svolto da Jasper sui suoi personaggi, divisi equamente tra istrioni divertenti (ma mai demenziali) come il compagno di rap di Patti, Jheri (Siddharth Dhananjay), e personaggi dominati da una forte impronta drammatica, come la madre Barb. E’ proprio il rapporto tra Patti e la madre (interpretata da una splendida Bridget Everett) l’arma vincente di un film che non si appiattisce sulla facile strada della commedia musicale ma che, anzi, dà il meglio di sè quando si trova a raccontare la vita quotidiana della protagonista, una vita per la quale la parola “disagio” può essere usata per una volta in maniera appropriata.

Certo, è divertente ed appassionante seguire la nascita dei PBNJ, il gruppo rap di Patti, Jheri e del loro producer, un personaggio clamoroso interpretato da Mamoudou Athie che si fa chiamare Basterd the Antichrist (una sorta di Maxim dei Prodigy che fa musica tra Death Grips e Chino Amobi). Il meglio però Patti Cake$ lo regala nei momenti “seri”, quelli nei quali viene fuori il ritratto di una ragazza, prima che di una wannabe rapper. Nel finale, poi, le due strade vanno ad incontrarsi in maniera perfetta, con una sequenza tanto scontata quanto emozionante.

Guardate Patti Cake$ perchè è uno dei film più particolari e gustosi dell’anno. Outsider perfetto.

Patti Cake$, 2017, Geremy Jasper


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