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Concorto 2017: l’Asino d’oro è “Valparaiso” di Carlo Sironi, il pubblico premia il finlandese “Kukista ja mehiläisistä”.

L’edizione 2017 di Concorto Film Festival si chiude con una bella sorpresa: l’Asino d’Oro torna infatti dopo ben 10 anni in mani italiane. E’ Valparaiso di Carlo Sironi il vincitore assoluto del Festival, premiato dalla giuria e applaudito dal pubblico. “Per la delicata rappresentazione del percorso intimo di una donna in una situazione complessa.“, queste le motivazioni dei giurati alla consegna del premio nelle mani di Sironi, che ritirando l’asinello dorato ha voluto ringraziare la co-sceneggiatrice Giulia Moriggi, da tempo collaboratrice del regista romano, e la bravissima attrice cilena Manuela Martelli, che col suo volto ha contribuito in maniera decisiva al successo del film.

Il Premio speciale della Giuria se lo porta a casa invece l’ottimo Green Screen Gringo di Douwe Dijkstra, uno dei film preferiti da noi Sbandati. Il regista riccioluto ha ringraziato il pubblico con un simpatico video nel quale sboccia allegramente per festeggiare, informandoci che questa settimana ha vinto anche un Festival in Corea (del Sud ovviamente, nel Nord staranno guardando dei corti sull’infanzia di Kim Jong un probabilmente). Olè.

kukista ja mehilaisista

“About the birds and the bees”, J.J. Vanhanen

Se Valparaiso era comunque uno dei film favoriti per la vittoria finale, a sorpresa si aggiudica ben due premi il finlandese Kukista ja mehiläisistä (About the Birds and the Bees), quello sui teen e la pillola del giorno dopo, per capirci. Il corto di J.J. Vanhanen si porta a casa la Menzione speciale della Giuria e il Premio del Pubblico.

I giovincelli invece premiano giustamente il film nel quale si scopa di più. E’ Copa-Loca di Christos Massalas ad aggiudicarsi il Premio della Giuria Giovani.

La sezione Borders (in collaborazione con Lago Film Festival) vede invece trionfare 489 years di Hayoun Kwon, mentre sempre per questa sezione una menzione speciale va a Do not come to Europe di Lundberg Minna, Pousette Hanna e Joneström Pontus.

Guillaume a la derive, Sylvain Dieuaide

Guillaume a la derive, Sylvain Dieuaide

Ma veniamo ora ai premi che contano davvero, ovvero quelli assegnati da noi Sbandati. Dopo una riunione fiume tra Steiner e il Bardo durata all’incirca 80 secondi nel giardino di Palazzo Ghizzoni Nasalli è giunta l’ora delle decisioni irrevocabili. Questo è quanto:

SBANDATO D’ORO 2017: Guillaume à la dérive di Sylvain Dieuaide

SBANDATO D’ARGENTO 2017: Railment di Shunsaku Hayashi

SBANDATINO DI COBALTO 2017: Green Screen Gringo di Douwe Dijkstra

Vorremmo scrivere anche qual è stato il peggior film,  vincitore dello Sbandato di liquami 2017 ma non ce la sentiamo di infierire. Se ci avete letto in questa settimana di Concorto, sapete chi è il vincitore (Stella).

La serata di sabato si è chiusa con un altro funambolico dj set di Sven Schwarz, ormai sempre più nell’Olimpo dei migliori dj electro di tutto il circuito dei Festival.

L’appuntamento con Concorto Film Festival è per il 2018.

Non mancate. Siamo sempre meglio.


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