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Concorto Film Festival 2017 – day 7

Concorto Film Festival 2017 – day 7

Concorto Film Festival saluta Parco Raggio e lo fa con una serata da incorniciare. Fari puntati sugli ultimi film in concorso, ma inutile dire che l’attesa era tutta per lui, Christian Fennesz, ospite clou della serata e di tutta la manifestazione. L’artista austriaco con il suo live show “Mahler Remixed“, accompagnato dai visual stranianti e ipnotici del compare Lillevan, ha incantato il pubblico. Noi ci siamo goduti l’esibizione seduti sul prato con birrette e Montenegro al seguito e possiamo assicurarvi che ascoltare le musiche ambient e minimali (scosse di tanto in tanto da schitarrate e distorsioni elettriche) di Fennesz sotto le stelle è un’esperienza davvero incredibile. Se siete della zona e ieri non eravate presenti, beh, siete un po’ dei losers.

Dopo l’esibizione di Fennesz spazio all’ormai indispensabile Midnight Buffet, accompagnato dal dj set del sempre piacente Gigi Proiettile, mentre in Serra andava in onda l’ultimo capitolo della Deep Night e l’intervista all’ospite rumeno Andrei Georgescu (a proposito, forza Steaua), regista del film Candy Crush, proiettato nell’ambito del Focus Romania.

Ma vediamo adesso gli ultimi film in concorso, proiettati ieri sera.

Fennesz+Lillevan, "Mahler Remixed" live @ Concorto

Fennesz+Lillevan, “Mahler Remixed” live @ Concorto

A CASA MIA: Un paesino sperduto in Sardegna, una vecchietta che non vuole lasciare la sua casa, paesaggi silenziosi e sublimi, generazioni diverse e che si confrontano e si scontrano. Quello di Mario Piredda è un film piuttosto “classico” nell’impostazione, che si pone l’obiettivo di raccontare una piccola storia della sua terra. Ma A casa mia può contare su un’ottima fotografia e su un’aria malinconica che alla lunga conquista. Un buon lavoro. VOTO: 6,5

NOTES ON MONSTROPEDIA: L’animazione di Koji Yamamura (uno che si è beccato anche una nomination agli Oscar nel 2002) è una sorta di bizzarra presentazione di tante piccole creature mostruose. Carineria necessaria. VOTO: 6,5

JAMIE: Jamie grazie ad una dating app conosce Ben. I due si incontrano e passano un pomeriggio insieme, passeggiando sulle rive del Tamigi. Il debuttante Christopher Manning realizza un corto sofferto e delicato su un ragazzo timido e ancora intimorito dai propri sentimenti e desideri. Un film sulla solitudine e sulla paura di amare, più che sull’omosessualità. Bello bello. VOTO: 7

"59 secondi", Mauro Carraro

“59 secondi”, Mauro Carraro

UN ETAT D’URGENCE: Tema quanto mai attuale quello della lotta al terrorismo. Nel corto di Tarek Roehlinger vediamo due militari francesi alle prese con una valigia abbandonata per strada. Ci sarà una bomba? Sarà un falso allarme? Nel dubbio, scatta l’emergenza. L’assurdità dello stato di paura nel quale vivono molte città europee dopo gli attentati qui viene a galla in maniera perfetta, così come la frustrazione dei militari, costretti a sospettare di tutto e di tutti. Un film che può avere una sua utilità, ma che non lascia molto dietro di sè. VOTO: 6

59 SECONDI: Mauro Carraro racconta la storia dei suoi genitori, sopravvissuti al terremoto del 1976 in Friuli, e lo fa con un’animazione moderna e sorprendente, che colpisce e commuove. La storia d’amore tra un giovane militare e una ragazza sfuggente si intreccia con il dramma della scossa, che fece centinaia di vittime. L’animazione di Carraro (i cui disegni a tratti ricordano un po’ quelli del Paz) è una gioia per gli occhi e regala momenti davvero suggestivi grazie a divagazioni oniriche e surreali. Una ventata d’aria fresca e una bellissima sorpresa (anche se la musichetta finale un po’ bruttina rompe l’atmosfera). VOTO: 8


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