READING

“The Bad Batch” aka il cinepanettone d...

“The Bad Batch” aka il cinepanettone degli hipster: da evitare come la peste

Immaginate di dover girare il Natale a Miami degli hipsteroni. Si tratta di fare un’operazione cinicamente commerciale, volta a gratificare quella nebulosa pseudo-alternativa che non ha assolutamente nulla di identificativo se non il contrapporsi alle masse che ascoltano Despacito e vanno per l’appunto a vedere i cinepanettoni. Attenzione, non si tratta di girare un raffinato omaggio a un’estetica (quello lo ha già fatto Wes Anderson), ma di fare un marchettone mirato e dozzinale alle persone che mettono “mi piace” agli articoli di Vice (produttore del film, tra l’altro).

Prendete allora una generica ambientazione à la Mad Max: Fury Road, unitela con qualche rottame avanzato dall’ultimo Burning man, un po’ di violenza tardo-tarantiniana e una regia che plagia i videoclip di Romain Gavrais per M.I.A; aggiungete una colonna sonora totalmente senza senso (Ace of Base, Nicolas Jaar, Culture Club, Die Antwoord, White Lies), verosimilmente presa dalla playlist di uno studente fuori corso ad architettura, e mettete qua e là dei vaghi slogan contro la società dei consumi e l’omologazione. Shakerate questi ingredienti e versateli a caso per terra. Infine, collocate una figa al centro di tutto – perché sì, siamo alternativi e contro il machismo del cinema mainstream, però la protagonista deve essere una gnocca bionda. Se avete fatto tutto correttamente il risultato sarà The Bad Batch, filmetto paraculo e volgarotto, speculare al cinema spazzatura a cui vorrebbe contrapporsi nell’inseguire cinicamente il pubblico nei suoi gusti e nella determinazione a non fargli attivare il cervello. L’importante è essere cool, suvvia.

Un film che dimostra quanto sia importante Checco Zalone nella cultura contemporanea.


  1. Eva

    14 Dicembre

    Recensione superficiale, “paraculo e volgarotta”. Tuttavia ci sono un sacco di altre recensioni fiche, complimenti a tutti 😉

    • Steiner

      15 Dicembre

      Siamo un po’ volgarotti e paraculi
      Grazie comunque! 🙂

    • Steiner

      15 Dicembre

      Siamo un po’ volgarotti e paraculi 🙂
      Grazie comunque! 🙂

  2. Simo

    14 Gennaio

    “Universo distopico”

    Parliamone!
    in questo deserto spietato e post-Trump la vita si può riassumere così:
    nel pomeriggio si bighellona.. si sparacchia con la pistola.. si fanno passeggiate.. si va in skate e si coccolano coniglietti drogati, tutte le sere, in piazza si fa festa, dj set e pasticche come se piovesse, tanto non è che la mattina poi ci si debba veramente svegliare…

    dopo 5 mesi di questa distopica routine, la ritroviamo con una casa tutta sua, con luce, acqua corrente e sanitari perfettamente funzionanti. (mutuo? tsk! distopico!)
    Una protesi per la gamba di tutto rispetto con tasca segreta per la sua pistola nuova di zecca.
    Soldi a volontà che spende a piacere, ma senza esagerare.

    seriamente, chi ha scritto sta roba in quale mondo vive?
    cioè un telegiornale in vita sua l’ha mai visto?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.