Britney Ever After

Abbiamo deciso di parlarvi del biopic su Britney Spears. Come perchè? Non vi entusiasma solo l’idea di un film del genere? E no, non stiamo parlando di un documentario sulla sua vita con filmati di repertorio, interviste e curiosità. Stiamo parlando di un film di fiction, con “attori” (le virgolette sono d’obbligo in questo caso) veri e propri. La perla in questione si chiama Britney Ever Afterè uscita a febbraio su Lifetime e non è stata ufficialmente autorizzata dalla reginetta del pop. Non è stata autorizzata probabilmente perchè è una delle cose più brutte che vi capiterà di vedere nella vostra vita.

Parlando degli inutilissimi aspetti tecnici: il film è diretto da Leslie Libman, un mestierante che ha girato puntate di qualsiasi serie tv esistente, da NCIS a The Wire (lol) passando per L Word, e scritto da tal Anne-Marie Hess, che veniva da un film su una liceale che si dà al porno. Ma veniamo alle cose che contano davvero. Gli attori.

Ladies and gentleman, Britney Spears:

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Qui la vediamo all’inizio del film, nel 1998, appena salita sul suo tour bus, col quale andrà in tournée con gli NSYNC. Come chi sono? Maledetti millennials. Eccoli:

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Ammetto che quando sono comparsi in questa maniera improvvisa tutti assieme per fare una festa a sorpresa a Britney stavo per sentirmi male dal ridere, però poi è passata, perchè il peggio doveva ancora arrivare. Ah, avete notato che quello in mezzo è Justin Timberlake, vero? Anche perchè Justin (interpretato da un monumentale Nathan Keyes) è una colonna portante del film, che per buona parte tratta delle storie d’amore della povera Britney, tutte fallite miseramente. E la prima, grande, indimenticabile love story è con lui, ricciolino d’oro, Justin. Durante il tour scoppia la passione tra i due e per un buon quarto d’ora assistiamo solo ai due innamorati che si sbaciucchiano e dicono frasi che sembrano uscite da un numero particolarmente ispirato di Cioè o Top Girl:

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Con Justin però va male. La troppa gelosia fa esplodere la coppia più famosa del young pop. Britney sta male, ma ecco che arriva il buon Kevin Federline a cambiarle la vita e a trasformare Britney Ever After in un surrogato americano di The Lady di Lory Del Santo. Per farvi capire:

Come si può resistere ad una dichiarazione del genere? Impossibile. Infatti Britney (una Natasha Bassett che col passare del film finisce per assomigliare sempre di più a Caterina Guzzanti) lo sposa e ci fa subito 2 figli. Kevin ovviamente ne ha per il cazzo di stare in casa con Britney mamma e va a spassarsela nei club. La crisi è dietro l’angolo. Ecco una foto di Britney in crisi:

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A questo punto c’è una delle cose più belle del film, una di quelle cose che ti fa gridare quasi al miracolo per quanto è assurda e idiota e bellissima: Brit decide di lasciare Kevin e gli annuncia la sua volontà di divorziare con un sms. Il testo del sms compare sullo schermo. Grazie a internet esiste la gif di questo momento incredibile. Tenete conto che dovrebbe essere uno dei picchi drammatici del film. E invece:

Roba forte. Ciao Black Mirror, ciao Hannah Baker, ciao tutto. Dopo il divorzio da Kevin Britney ciocca e il film ci mostra con gran stile i momenti top della sua caduta agli inferi: la performance in botta ai VMA, la sua dipendenza dai farmaci, i suoi scleri vari e, inevitabilmente, questo:

So che state trovando divertente tutto questo, ma credetemi che un’ora emmezza di questa roba non è per niente facile da buttare giù. In ogni caso la nostra amata saprà riemergere come una fenice dalle ceneri (grazie all’aiuto della FAMIGGHIA) e tornerà ad essere l’incontrastata regina del pop, tra gli applausi e le ovazioni dei suoi fanz.

Britney Ever After è un film che ridefinisce il concetto di film brutto. Il livello è costantemente di una bassezza assoluta e quello che dovrebbe essere un biopic finisce per diventare presto un grottesco collage di scenette che oscillano tra il demenziale e la telenovela. A rendere ancora più surreale il tutto c’è il fatto che per tutta la durata del film non si sente MAI una sola canzone di Britney Spears, dato che il film non è stato autorizzato ufficialmente. Vi lascio immaginare la colonna sonora quali gioie possa regalare. Inoltre, se proprio vogliamo abbozzare un’analisi seria di questa “cosa”, Britney Ever After non spiega nulla della vita della cantante, non dà spunti di riflessione, non azzarda ipotesi, non fa nulla di nulla. I personaggi sono delle marionette stupide (Justin Timberlake sembra essere reduce da una lobotomia plurima) e il dubbio che gli autori si siano voluti vendicare sui protagonisti per la mancata concessione dei diritti d’immagine sorge spontaneo.

Chiudo con un’ultima gif, che riassume bene il mio stato d’animo dopo la visione di Britney Ever After:

Se volete farvi del male, questo è il film per voi.

VOTO: 1,5


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