The Void

Qualche anno fa mi trovai a guardare per caso un filmetto action/fantasy che omaggiava in maniera giocosa una fetta di cinema anni ’80, tra ninja, cyborg, zombi e una fotografia molto simile a quella di Mortal Kombat e altri giochi arcade dell’epoca. Il film si chiamava Manborg ed era una cazzatina molto divertente (sulla cui scia hanno poi trovato più fortuna Kung Fury e Turbo Kid). Gli autori del film sono Steven Kostanski e Jeremy Gillespie: art directors, truccatori e curatori di effetti speciali di successo (han lavorato in Suicide Squad, Pacific Rim e nel nuovo It di Muschietti, per citare tre titoli a caso), che ogni tanto uniscono le forze e girano film matti. Dopo Manborg han fatto Father’s Day con la Troma, il che è tutto dire. Insomma, due simpaticoni che ci sanno fare. Mai però mi sarei aspettato che da due menti del genere venisse fuori The Void, uno degli horror più riusciti e pazzeschi degli ultimi tempi. Gli anni ’80 restano il punto di riferimento ma l’ironia, le carnevalate e il tocco trash vengono accantonati per lasciare spazio ad una sana voglia di fare qualcosa di spaventosamente serio.

void 1

Sarebbe un peccato svelarvi tutte le sorprese che riserva The Void nei suoi 90 minuti secchi. Senza troppi spoiler vi diciamo che ci troviamo all’interno di un ospedale semi-dismesso, nel quale arriva un poliziotto con un ragazzo ferito. Da quel momento iniziano a succedere una serie di cose assurde e terrificanti che riassumiamo in:

  • infermiera impazzita uccide un paziente a colpi di bisturi e si trasforma in un mostro gigante;
  • membri di una setta in costume bianco e cappuccio simil KKK circondano l’edificio armati di coltellacci;
  • nei sotterranei dell’ospedale ci sono “delle cose”;
  • ▲ ▲ ▲ ▲ ▲ ▲

E poi sangue ovunque, gole tagliate, sbudellamenti, trasformazioni, colpi di scena, creature mostruose, terrore. Sì, The Void sorprende e fa paura.

the-void-movie-1jpg

Togliamoci subito dalle scatole i paragoni importanti: Carpenter, ovvio, Cronenberg, certo, ma soprattutto Stuart Gordon e il suo lovecraftiano From Beyond sono i padri di The Void.

Il film di Kostanski e Gillespie parte violentissimo, con un tizio che spara alla schiena di una ragazza e la brucia viva, e sembra dirigersi quasi sui binari dell’home (o hospital in questo caso) invasion, con l’apparizione della minacciosa setta nel parcheggio dell’ospedale. In realtà capiamo ben presto che è tutto molto più complicato di così e che i tizi incappucciati sono solo la punta dell’iceberg. Scopre le carte poco a poco The Void ma, a differenza di molti suoi colleghi horror, tra una rivelazione e l’altra non perde tempo in cose inutili, bombardandoci con scene splatter, mostri, omicidi e mantenendo il ritmo altissimo. La passione degli autori per i b-movies traspare sempre, i tempi morti e i momenti di riflessione sono vietati, l’obiettivo è quello di mostrare costantemente sullo schermo sangue, orrore e paura.

La carta vincente di The Void è comunque quella di farci vedere le creature mostruose in faccia, in maniera esplicita e a 360°. Nessuna ombra minacciosa, nessuna comparsata di mezzo secondo alla velocità della luce: i mostri creati da Kostanski e Gillespie sono a tutto schermo, spietati e minacciosi con la loro bava, i loro tentacoli, le loro fauci. E così come le creature perdono liquidi schifosi e si trasformano, così i corpi umani sanguinano, si squartano, si aprono e si modellano, con effetti speciali per una volta impeccabili (nessuna CGI del cazzo ad annacquare tutto) che rimandano al bel cinema horror “reale” di una volta.

the-void-sky

Enter the Void

La discesa nei sotterranei dell’ospedale prende poi la forma di un vero e proprio viaggio all’Inferno (simile a quello dei poliziotti in Baskin), aprendoci la strada verso la rivelazione finale che smarca ancora una volta The Void da qualsiasi tipo di etichettatura. In un crescendo di splatter, fantascienza e misticismo, l’unico vero protagonista diventa il ▲ (vedi foto sopra), il nulla, l’oltre-vita e oltre-morte, the motherfuckin’ VOID.

Gillespie e Kostanski ci hanno regalato una bomba, un film horror che finalmente non ha paura di mostrare le sue carte e che prende lo spettatore al collo dal primo all’ultimo minuto per poi lasciarlo spaesato e stordito di fronte alla grandezza del ▲.

Cazzate a parte, The Void entra con prepotenza nella top 3 dei migliori horror di questo 2017.

VOTO: ▲


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.