READING

John Hurt (22 gennaio 1940 – 27 gennaio 2017)

John Hurt (22 gennaio 1940 – 27 gennaio 2017)

Ci ha lasciato a 77 anni dopo una lunga malattia Sir John Hurt (1940-2017), attore britannico tra i più richiesti e prolifici. Indimenticabile il suo John Merrick in The Elephant Man di David Lynch (per cui fu candidato all’Oscar nel 1980). Era l’attore “che moriva nei finali”: si contano oltre trenta film dove il suo personaggio schiattava, quasi un record personale. Prima del capolavoro di Lynch però Hurt prese parte a due dei film chiave della sua carriera: Fuga di Mezzanotte (1978) di Alan Parker e Alien (1979) di Ridley Scott, dove interpreta Kane, prima di auto-parodiarsi in Balle spaziali di Mel Brooks.

Eccolo:

Tantissimi film, tantissime parti, per le quali ogni volta si poteva esclamare: “Ah, ma quello è John Hurt!” o “Ah ma naturalmente quello lo fa John Hurt..” Tra gli altri ruoli celebri 1984, V per Vendetta, I Cancelli del Cielo, la voce del coniglio Moscardo (Hazel) ne La collina dei conigli (che tenero), e più recentemente la voce del narratore in Dogville, e ancora con Lars von Trier in Melancholia e noto ai più piccoli per il ruolo di Garrick Olivander, il costruttore di bacchette di Diagon Alley in Harry Potter. Da ricordare anche la su parte come “papà” di Hellboy nei film di Guillermo Del Toro, l’indimenticabile Gilliam di Snowpiercer e il vampiro Marlowe in Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch.

1984

Un po’ come il vampiro di Jarmusch anche John Hurt, che molto spesso moriva, poi tornava in un nuovo film, dove ri-moriva e così all’infinito. Questa volta se ne è andato veramente, ma rimarrà sempre un attore a cui vorremo tantissimo bene.

Ci mancherai, John.


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.