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Frontiera

Frontiera

Certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei. Certe notti Netflix invece sembra non aver capito chi sono e mentre faccio il log in per guardarmi qualche puntata di Rick and Morty mi sbatte in faccia Jason Momoa tutto aggonghindato con un pelliccione e lo sguardo cattivissimo. La didascalia recita Frontiera. Boh cos’è sta roba? Guardiamo cosa dice la descrizione. Caratteristiche: crudo realismo, inquietante. Vabbè, son 6 puntate, tentiamo la sorte. D’altra parte perchè non dare una chance ad una serie che parla di un cacciatore di pellicce nel Canada del 1600? Infatti.

frontier cast

Guardate la foto qui sopra che vi spiego con chi abbiamo a che fare. Da sinistra: la locandiera triplogiochista e frigida, Jason Momoa badass mezzo indiano e mezzo inglese che ha tradito l’Inghilterra, un prete ubriacone bravo, sullo sfondo due tipe inutili che lavorano alla locanda e ci fan vedere le scollature, il furfantello inglese che si ritrova per caso nel Nuovo Mondo e resta invischiato in tutto il casino, il Lord  inglese della Compagnia dei pellicciai cattivo come la morte che terrorizza tutti e vuol far fuori Momoa traditore, il Capitano Frustrazione aiutante del Lord.

Questi sono i nostri compagni di viaggio per le 6 puntate della prima stagione di Frontiera, a cui vanno aggiunti: gli indiani, gli scozzesi, gli affaristi di Montreal fighetti, la biondina amata dal furfantello, la combattente indiana socia di Momoa e soldati random.

momoa violento

Frontiera è il Game of Thrones dei pellicciai. Fa riderissimo ma è così. Già dalla prima puntata si capisce quali saranno i punti fermi della serie creata da Brad Peyton (quello che ha diretto quel capolavoro di San Andreas) e dai fratelli Blackie: violenza gratuita, corse nei boschi e giochi di potere tra le varie fazioni di pellicciai. Momoa è Declan Harp, ex uomo forte della Compagnia della Baia di Hudson che si è sposato un’indiana e ci ha fatto un figlio, tradendo di fatto gli Inglesi. I figli della perfida Albione gliela fanno pagare, ammazzandogli la famiglia. Odio e risentimento portano Declan Harp a mettere in piedi il suo giro di pellicce, contrastando il monopolio della Compagnia. Ma non è il solo astro nascente nel mercato delle pellicce: ci sono i fratelli scozzesi Brown (tre buzzurri), gli indiani Cree, un ricco fighetto di nome Grant e altra gente. Il terribile Lord Benton (Alun Armstrong) arriverà dall’Inghilterra per ristabilire con violenza l’ordine e per arrivare ad Harp utilizzerà come talpa il giovane Michael Smyth (Landon Liboiron), ladruncolo inglese.

E’ un tutti contro tutti senza esclusione di colpi. Ve l’ho detto, immaginatevi Game of Thrones ma senza nani e draghi e magie: ci sono i tradimenti, ci sono le torture, ci sono le vendette, ci sono le gole tagliate e le esecuzioni sommarie.

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Una delle cose che salta subito all’occhio di Frontiera è l’apparente povertà dell’immagine. Le baracche di legno, i costumi pesantissimi e il girato in 4K un po’ discutibile danno un senso di strana teatralità ad una serie che è ambientata nel 1600 ma che è comunque un prodotto commerciale. La produzione originale è firmata Discovery Channel Canada e probabilmente Peyton e soci sono voluti andare alla ricerca di un’immagine che si avvicinasse il più possibile a quella di una ricostruzione storica o di un documentario. Il risultato in ogni caso è mediocre e sembra sempre che abbiano deciso di girare le scene da un momento all’altro montando di fretta e furia scenografie e luci. Tutto molto telefilm anni ’90. Comunque è una cosa curiosa per una serie tv contemporanea.

L’aspetto tecnico è fondamentalmente quello più interessante in una serie che si pone l’obiettivo di ricostruire un pezzo di storia americana. Storia che magari sarà interessante per i Canadesi ma che a noi fottesega proprio. Inoltre le fazioni in gioco sono un po’ caricaturali, con gli scozzesi scemoni, gli inglesi imperialisti spietati bastardi e gli indiani, obviously, bravi e dai sani principi. Meno male che c’è Momoa che ammazza tutti.

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Ci sono dei motivi per guardare Frontiera? No, nessuno. E’ una serie che ripete fino allo sfinimento i soliti schemi e che non trasmette la benchè minima emozione allo spettatore, regalandoci gli unici sorrisi quando si lancia come un treno in squartamenti e scene splatter. Per il resto non c’è molto da dire…ci sono i boschi, la neve, il Canada, gli alberi, le pellicce, gli indiani. Perchè sto scrivendo questa recensione? Non lo so. Ma in fondo è perchè questa serie mi sta simpatica. E’ talmente priva di alcun senso che mi sta simpatica.

E sappiate che esiste una forza misteriosa ed invisibile che mi spingerà a guardare anche la seconda stagione, quindi preparatevi ad essere aggiornati in futuro sul prosieguo della guerra per il monopolio del mercato delle pellicce nella baia di Hudson.

Sono riuscito a finire il pezzo senza scrivere nemmeno una volta “Khal Drogo”. Yey.

VOTO: 5


  1. Lazyfish

    4 Luglio

    Io l’ho guardata solo perchè sono un’adoratrice del Dio delle Mutande Vaporizzate(Momoa),ma c’è da dire che è davvero una poracciata.E mi sono sparata pure la seconda serie,che è ancora peggio di questa.
    Jason ti adoro ma se fanno la terza stagione non ce la posso fare XD
    Ti ho linkato questa divertente recensione nel mio post più recente
    https://unamelaalgustopesce.blogspot.com/2018/07/terrore-nella-casa-di-carta-dirk-gently.html?showComment=1530683147135#c5844909292923202658
    Spero non ti secchi,al caso fammelo sapere e rimuovo 😉

    • Steiner

      4 Luglio

      La seconda stagione dobbiamo ancora vederla ma siamo sicuri che non deluderà le nostre aspettative trash. Nessun problema per la recensione 🙂

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