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Weirdcore: il videomaker neon-acid-post-pop-vapor-cyberglitch di Aphex Twin, Radiohead, Miley Cyrus etc.

Andiamo alla scoperta di Weirdcore, misterioso videomaker che di recente si è fatto notare con i video per Aphex Twin e The Caretaker. Il suo è uno stile che – diciamo – centrifuga TUTTO.

Siamo tutti d’accordo che la cosa più bella che ci ha regalato la campagna elettorale statunitense da poco conclusa è il teaser del concerto di Aphex Twin in Texas (ci sarebbe anche il video distopico delle bambine che cantano per Trump, ma forse è meglio dimenticare), nel quale Donald e Hillary discutono con le facce glitchate e finiscono sotterrati da bombe firmate AFX.  Il brevissimo video ha fatto il botto online il giorno prima delle elezioni, finendo su diversi media musicali e non. Il teaser è interessante per diversi motivi. Innanzitutto rappresenta il ritorno di Aphex Twin al videoclip “serio”, dopo la pseudo-provocazione della collaborazione con il bimbo 12enne di quest’estate. A parte quello scherzo, Richard D. James si era tenuto lontano dai videoclip – medium che lui stesso ha contribuito a trasformare in arte – per ben 17 anni. Inoltre, il clip firmato Weirdcore per il concerto in Texas è, ca va sans dire, fighissimo.  L’election day, la fobia per la guerra atomica, il cinema catastrofico (Independence Day, Wargames) e i media vengono piegati all’estetica malata di Aphex, dove tutti i visi sono glitchati e capovolti tranne quello di Richard D. James.

Ma chi è l’autore del video? Del signor Weirdcore si sa molto poco. Come molti artisti di quest’epoca caratterizzata dall’over-esposizione mediatica, il videomaker ha deciso di non rivelare la propria identità e il proprio viso. Da bravi jihadisti del volontariato hipster culturale sul web e mossi solamente dal bisogno soddisfare la curiosità altrui, ci pensiamo noi Sbandati a rimettere insieme i pezzi della carriera dell’artista. E ne vale la pena. In un’intervista rilasciata a The Creator’s Project nel 2010, il videomaker racconta di aver lavorato nel business dei videogiochi, in particolare per i Pokemon, e di essersi successivamente messo in proprio, fondando il marchio Weirdcore. In una conversazione a due con OneohtrixPoint Never, inoltre, afferma di essere nato negli anni ’70, “vicino al mare”. Queste le pochissime informazioni biografiche presenti sul web. Il resto lo fanno i lavori, raccolti nel suo sito personale a prova di epilessia (dateci uno sguardo qui).  Andiamo a ritroso. Oltre al teaser per Aphex, il regista si è fatto notare di recente per il videoclip di 42 minuti per il nuovo album di The Caretaker, artista elettronico britannico. Ambientato interamente in una sala da ballo di un hotel degli anni ’30, il video è una vera e propria danza di spettri, in cui le proiezioni di uomini e donne impegnati in balli scorrono misteriose (e mortifere) sulle pareti dell’albergo. Il lavoro di Weirdcore/Caretaker fa parte di un progetto di sei video-installazioni musicali che analizza il progressivo deterioramento della mente nelle persone affette da demenza senile. Per ogni album, il videomaker girerà un video ambientato interamente in un piano dell’hotel. Il primo, come detto, è girato nella sala da ballo. Si tratta di un clip ipnotico e leggermente narcotizzante, che sotto l’atmosfera jazzy nasconde un certo fascino sinistro.

L’attenzione per l’architettura e gli spazi interni ritorna anche nel video per Glass Eyes dei Radiohead, in cui la camera fluttua in un palazzo trasparente dietro al quale scorrono dei paesaggi reali. Vagamente vapor.  Questi lavori “d’ambiente”, quasi da arredamento video-sonoro, sono però da considerarsi delle eccezioni rispetto allo stile originale di Weirdcore, che di fatto costituisce il motivo per cui stiamo scrivendo l’articolo. Come definire lo spirito dei suoi videoclip, che lo hanno visto collaborare con Aphex, M.I.A., The Horrors, Miley Cyrus, Gwen Stefani etc? Un articolo vagante a lui dedicato ha coniato l’efficace termine whatevercore. Ci sentiamo di sottoscrivere. Basta dare uno sguardo al delirante sito-portfolio del nostro, per trovarsi di fronte ad una sorta di schizofrenica vaporwave sotto acidi, sempre sull’orlo di deflagrare nel glitch più sfrenato, ma fermandosi sempre uno decimo di secondo prima. Il risultato è qualcosa di estremamente colorato e instabile, un godibilissimo tritarifiuti pop che ti ricorda perché è bellissimo essere degli hipster. Ora una video-installazione di Weirdcore bella pesantina.

Ok, forse qui si è un po’ lasciato andare con le glitchate. Però quando dicevamo che centrifuga tutto (vaporwave, cyber-roba, glitch, psichedelia, pop, whatever) dicevamo il vero. A ogni modo, per concludere questo esaustivo e unico articolo italiano su Weirdcore per cui non riceveremo un euro, facciamo una parentesi finale sull’attività di visual designer del nostro. Oltre ad essere un videoclipparo, il signor Weirdo lavora piuttosto intensamente come allestitore di visual dei concerti. Essendo ormai l’identità degli artisti fortemente plasmata dai videoclip sul web, questi hanno bisogno di estendere l’estetica del video nei live. In altre parole, i concerti devono dare l’impressione al pubblico di entrare nel videoclip del web. Per questo, il lavoro di videomaker si è fuso saldamente con quello di visual designer. E’ il caso di Weirdcore. Vi lasciamo con i visual che ha fatto per Aphex Twin e Die Antwoord nel 2010. Ciao e prego.


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