Westworld: bello, ma il GFVip di più

Westworld è davvero la next big thing delle serie tv. L’erede di Game of Thrones. La nostra prossima droga nei futuri 5 anni. 5 anni? Ci pensate? nel 2021 saremo ancora qui a mangiarci le unghie di fronte ad Ed Harris e ai droidi. Una serie  così ambiziosa, misteriosa, ambigua, sfaccettata, disturbante e malata non si era mai vista. Siamo giunti alla quarta puntata ed è già tutto un prisma caleidoscopico di tematiche, piani temporali, riflessioni sul cinema e sui videogiochi, ma anche su noi stessi, sul senso della vita, su Dio, sull’uomo. In una parola: pazzesco. Ma che dico: capolavoro. E questa volta i cinefili che fanno gli snob con la serie dovranno solo tacere. Mi metto a vedere l’episodio dopo che la puntata numero tre mi aveva lasciato thrilled as fuck con quel robot simile al cantante dei Death Grips che si fracassava il cranio da solo con una pietra. La puntata inizia esattamente come le tre precedenti, con Evan Rachel Wood che parla con il nero occhialuto. In effetti con la scusa che i robot ogni mattina ricominciano la vita in un loop sempre uguale a se stesso Westworld ha risparmiato un bel po’ di girato: il 50% di ogni puntata l’ho già visto nella puntata precedente. Ma chissenefrega. E’ anche questa una metafora della ripetitività della vita e della sua indecifrabile rotta. La nostra esistenza è un loop infinito, nella quale a volte intervengono misteriosi glitch (trascendentali?) che ci fanno cambiare direzione. Siamo palline da flipper in mano al Caso? Cos’è il Caso? Questa serie è una mina. In quattro ore non è ancora successo un cazzo di nulla ma non conta. Il nero occhialuto sta ambiguamente innestando delle memorie fittizie (?) nel cervello del replicante Evan Rachel Wood, con l’obiettivo di – chi lo sa? – creare un effetto a catena dentro al parco? Creare una rivoluzione? Le nostre stesse memorie potrebbero essere fittizie, innestate da uomini che ci hanno creato? La Vita sulla Terra non è altro che un videogioco inventato da alcuni esseri xenomorfi che giocano a vederci tribolare, soffrire, riflettere, morire. E gli stessi esseri xenomorfi potrebbero essere il prodotto di un videogioco di rettili mutaforma con body suit che hanno creato un videogame dentro un videogame solo per sfidare le leggi della creazione di A.I. e le teorie di automatismo nella creazione di una autocoscienza meccanica.

Hanno nominato Valeria Marini al GFVip.

Non sono sicuro di aver capito bene. Valeria Marini nominata al Grande Fratello Vip. Non scherziamo. Valeriona che rischia di uscire da Grande Fratello? Ma se il Grande Fratello esiste solo grazie a Valeria! Senza di lei starebbe già agonizzando in un ciclone di polemiche sui bassi ascolti e la tv spazzatura. Valeria Marini, come ha detto Bettarini, “se non ci fosse bisognerebbe inventarla”. Mi connetto subito su Canale 5. Puttana di una miseria infame, è vero. Valeria Marini è nominata. Ha tutti contro. I quattro che sono senza nomination devono votare chi mandare la televoto: in tre votano contro Valeria! Bastardi. Finti vip attaccati con le unghie e i denti allo straccio di celebrità che avete accarezzato 10 anni fa, siete solo invidiosi dell’immortalità della Marini. Mi faccio un tè e mi accendo una sigaretta. Cioè, non ci credo, la Marini mandata al televoto con Bosco Cobos? Inizio a sudare freddo. Qua Valeria rischia davvero. Mi fumo un’altra sigaretta mentre Signorini parla con Ilary Blasi e mi preparo anche una camomilla. Anzi un altro tè. Poi forse una camomilla. Valeria è tesa come una corda di violino. Ha già fatto le valigie e chiede espressamente al pubblico di votarla perché non ne può più di stare in quel covo di vipere (comprensibile). Grande Vale, sempre controcorrente, sempre scorretta e scomoda. La doppia razione di tè e sigarette assunta in meno di 15 minuti mi provoca una leggera tachicardia e uno strizzone allo stomaco; una goccia di sudore mi scende sulla fronte. Devo resistere. Ilary sta per rivelare chi sarà eliminato. Devo andare in bagno ma resisto. Resistere. Per un attimo penso anche a mandare un SMS per eliminare quel Bosco Cobos che non so neanche bene chi sia ma vabbè. Tutto sembra deciso. Valeria è odiata e pronta per uscire. Sembra tutto scritto ma proprio nel momento in cui il mal di stomaco si sta per trasformare in nausea, bam, colpo di scena: il popolo italiano ha deciso di eliminare Bosco. Provo una sensazione di piacere simile a quella che si prova quando hai la verifica di classe e ti comunicano che il prof è assente, e vado in bagno.


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