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GO WEST: “Westworld” sarà la nostra nuova droga

E la HBO la piazza di nuovo al sette. Dopo averci allietato l’estate con The Night Of e aver annunciato la prossima chiusura di Game of Thrones, l’emittente ammeregana cala il carico da 90, con l’annunciatissima e attesissima (e altri -issima a caso) serie ideata da Jonathan Nolan, Westworld.

Loosely based sul film del 1973 di Michael Crichton, la serie ha esordito ieri su Sky Atlantic con la puntata pilota diretta dallo stesso Nolan (per la seconda volta in regia dopo aver diretto nel 2013 una puntata di Person of Interest) e ci ha regalato tanti tanti spunti interessanti. Il primo fatto insindacabile è che Westworld sarà la nostra nuova droga. Inutile girarci intorno: la HBO conosce i suoi polli e questa serie sembra creata apposta per prendere il posto di Game of Thrones nei nostri cuori, nelle nostre menti e nelle nostre bacheche di Facebook. Cast della madonna (Ed Harris, Evan Rachel Wood, James Marsden, Luke Hemsworth, Anthony Hopkins), J.J. Abrams in produzione, storia accattivante, misteri, futuro distopico e una buona dose di violenza e sangue. E poi, vabbè, Nolan.

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La storia mescola sapientemente novità stuzzicanti con elementi classici della fantascienza: in un futuro non lontanissimo gli uomini hanno creato un gigantesco parco a tema Old Wild West pieno di androidi iperrealistici, nel quale i visitatori possono andare a vivere un’esperienza a 360° facendo un po’ il cazzo che pare a loro. Se sei un visitatore gentile puoi farti un giretto per i saloon, per le stradine del villaggio, fare due chiacchiere con la gente del posto e magari una gita a cavallo nel canyon. Se sei uno psicopatico puoi fare una carneficina e stuprare ragazze. La particolarità è che gli androidi sono praticamente identici agli esseri umani: provano emozioni (fasulle?), parlano, sanguinano e menano. Ma sono programmati per non attaccare mai i visitatori. Puoi ucciderli ma loro non possono uccidere te, sono impotenti.

Westworld però non è una macchina perfetta e ogni giorno imprevisti e piccole crepe iniziano a venire fuori: alcuni androidi escono leggermente dalla parte, non seguono le linee del copione, fanno cose per le quali non sono stati programmati. Piccoli glitch che vengono risolti dai tecnici del parco con qualche giro di cacciavite e una fiamma ossidrica. Ma quando gli androidi si spingono troppo oltre vengono “eliminati” e rimpiazzati. C’è qualcosa che però inquieta il Dr. Robert Ford (Hopkins), creatore del parco, e che inquieta anche noi: è possibile che questi robot così simili a noi inizino a prendere coscienza della loro situazione? Possono queste creature artificiali quasi perfette iniziare un percorso di evoluzione? Dai primi indizi che il pilot ci dà, parrebbe proprio di sì.

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I personaggi di Westworld sono tanti. Sappiamo ancora poco degli umani addetti al parco, mentre i due androidi protagonisti Dolores e Teddy (Rachel Wood e Marsden) interpretano fedelmente e in un loop infinito i loro ruoli di donzella del West e di cowboy che torna da un lungo viaggio. Il cattivo pare essere Ed Harris, spietato e fedele visitatore del parco che ama usare la violenza. Ma c’è di più: gira voce che Westworld non sia un semplice parco di divertimenti…qualcosa potrebbe nascondersi sotto la superficie e il cazzuto Harris vuole scoprirlo ad ogni costo.

Insomma, avrete capito che di carne al fuoco ce n’è tanta, tantissima. Ci sono gli umani che lavorano al parco che dall’alto come Dei onnipotenti si godono il loro spettacolino (ma che sotto sotto sono terrorizzati dalla possibilità che qualcosa possa sfuggire loro di mano) e ci sono gli androidi, molto più di semplici attori. Sembra abbastanza chiaro dove andrà a parare la serie, con i robot consapevoli della loro condizione che si ribellano agli umani, ma guai a dare tutto per scontato perchè Nolan lo conosciamo bene e sicuramente ci tirerà grosse bastonate in testa con twist e trovate ad effetto. Il bizzarro mix di western e scifi sembra funzionare alla grande, visivamente la serie è di impatto e gli effetti speciali sono ottimi. A livello di produzione siamo un gradino sopra Game of Thrones e l’impressione è che con Westworld la HBO abbia deciso di fare il definitivo salto di qualità, unendo ad un guru come Jonathan Nolan un cast di attori abituati ad Hollywood più che al piccolo schermo. Non ci sono dubbi sul fatto che questa sarà LA serie tv che ci rovinerà la vita nei prossimi anni. Se durante la puntata avrete qualche dubbio, questo verrà spazzato via dall’ultima sequenza, una nolanata coi fiocchi che ci fa capire che siamo fottuti. Again.


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