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The Legend of Tarzan e l’inconscio europeo s...

The Legend of Tarzan e l’inconscio europeo secondo Lacan (++clicca qui++)

No in realtà Lacan non c’entra nulla con il nuovo Tarzan targato Warner Bros. Volevamo solo trollarvi con del clickbaiting rovesciato. Il film racconta la storia di Alekander Skarsgard che interpreta Alexander Skarsgard a torso nudo che si unisce a Samuel L. Jackson nei panni di un Samuel L. Jackson a caso di Tarantino per andare a combattere Hans Landa numero 20304506 in Congo. Questi personaggi scopriranno che l’Africa è selvaggia e che alla fine è tutta colpa nostra, che li bombardiamo per anni e poi ci lamentiamo se ci odiano, il Mossad, l’orientalismo, Edward Said, il postcolonialismo, l’appropriazione culturale, è tutta colpa del Belgio, il senso di colpa occidentale, la Disney, Leopoldo II fece più morti di Hitler, Mario Balotelli, gli americani e lo sterminio gli indiani, le banche, pecunia non olet, l’ENI, Samuel L. Jackson nero ridens,  Hollywood e l’eterno ritorno del sequel, Margot Robbie, la bella e la bestia, la bella e la fista, Simba, i bufali, i coccodrilli, le liane, Jane, Gucci Mane, Kanye West, l’omicidio di Fermo, Cecile Kyenge, Daesh, ISIS, UKIP, Kony, Hotel Rwanda, Boko Haram, pray for dacca, je suis baghdad, je suis Nice, je suis habitué.

A parte gli scherzi, “The Legend of Tarzan” ci ricorda due cose fondamentali nel mondo di oggi:

Roger Federer

Christoph Waltz ha rotto il cazzo

Se ritenete questo articolo non sufficientemente approfondito potete rivolgervi all’ordine dei giornalisti ligure o al Tar del Lazio.


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