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Game of Thrones 6: uno dei finali più risolutivi di sempre

Diciamolo, nessun altro episodio di “Game of Thrones” ha sbrogliato i nodi della serie più di questo finale di stagione, che in 70 minuti ha risolto un sacco di casini e sciolto situazioni che si protraevano dall’episodio 1×01. Andiamo con ordine, dalle questioni più “antiche” a quelle emerse di recente. I lettori dei libri avranno goduto come dei ricci, ad esempio, quando Marty McFly/Bran è tornato a curiosare nel passato per scoprire che il bastardo Jon Snow in realtà non è suo fratello ma suo cugino, figlio segreto di Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen (il primogenito di Aerys il folle e fratello di Daenerys). Insomma, finalmente è stata confermata l’ancestrale teoria che girava fin dall’uscita dei primi romanzi, una roba talmente logica che è frustrante il fatto che ci siano volute sei cavolo si stagioni per confermarla. Quindi ecco il primo motivo per essere contenti!

cersei

La ragazzina a cui le cose vanno sempre bene (e che non perde mai occasione di snocciolare alla gente i suoi mille titoli), alla fine dell’episodio se ne parte verso Westeros con i suoi draghetti, i brutazzi coi cavalli, gli uomini di Yara e quelli dei Martell. Ed ecco che l’ormai confermata teoria di Jon erede dei Targaryen viene sostituita da un’altra possibilità che suona abbastanza razionale. I Targaryen si sono accoppiati tra loro per generazioni – e qui si risolve il problema del legame di sangue. Jon Snow è appena diventato signore di Grande Inverno – e qui si risolve la problematica sociale. Daenerys sta arrivando nel Continente Occidentale e ha bisogno di sposarsi un Lord per consolidare la sua influenza e riprendersi il regno… Voglio dire, non mi sembra necessario spiegare le conclusioni che si possono trarre da questi fatti. Il Continente occidentale troverà finalmente un po’ di civiltà quando i santi Daenerys e Jon Snow si uniranno in matrimonio e si prenderanno il Trono di Spade? È difficile legare la parola “civiltà” a questa serie, ma vedremo.

Veniamo ora ad Approdo del Re. Scommetto che un sacco di gente ha avuto difficoltà a raccapezzarsi su quello che sarebbe successo dopo che, negli ultimi episodi, Tommen era diventato lo zerbino di Fra Tuck. Insomma, la situazione era diventata abbastanza pasticciata, no? Cersei (oltre alla dignità) aveva perso qualsiasi tipo influenza sul Regno; i processi per combattimento erano stati annullati; Margaery, pur fingendo, si era messa al servizio del prete calvo; Loras era diventato una sorta di morto vivente e così via… Quale modo migliore di risolvere la situazione che far saltare in aria l’80% dei personaggi? Adesso le cose si sono grandemente semplificate, con Cersei che dopo aver perso molti nemici (e l’ultimo dei suoi figli) ha finalmente posato le sue chiappe avide sul Trono di Spade.

loras

Insomma, ora gli scenari che si prospettano sono un’imminente guerra dei Lannister contro Alto Giardino, Dorne e Daenerys e un presumibile ingresso nei giochi di Jon Snow.

In effetti, però, non mi sono piaciute per niente le facce di Sansa e Ditocorto durante l’acclamazione di Snow come signore di Grande Inverno… Tradimenti in vista? Sansa sarà colta dalla brama della corona peggio di Gollum con l’Anello del potere?

Ah, sì, stavo quasi per dimenticarmi di Arya

…Eh boh.

Arya è tosta.

Punto.


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