The Believers

Dal maestro John Schlesinger, un film che unisce la tensione del thriller poliziesco alle atmosfere dell’horror soprannaturale. La lotta di Martin Sheen per salvare il figlio dalle mire di un’organizzazione segreta che pratica la stregoneria. Scritto dal creatore di Twin Peaks Mark Frost.

believers

Una cosa che un po’ manca al cinema contemporaneo rispetto soprattutto a quello degli anni ’70-’80 è la capacità di riuscire a far convivere più generi all’interno di un solito film senza mandare tutto in vacca. Non parlo di dramedy o dei cinecomics trattati con una serietà a volte eccessiva, ma parlo soprattutto di horror e thriller, due mondi vicini ma separati dallo spesso muro della plausibilità. Sempre meno sono i film thriller che riescono a costruire una storia credibile e solida prendendo in prestito elementi fantastici dal mondo dell’horror. Se poi questi elementi sono relativi al soprannaturale si va quasi sempre incontro ad un disastro. Uno degli ultimi che ci ha provato è stato Alejandro Amenábar con Regression, fallendo miseramente. Senza andare a scomodare Polanski, vero maestro in questo genere di cose, con l’Outsider di questa settimana vi facciamo vedere COME SI FA un certo tipo di cinema: The Believers di John Schlesinger è ciò che fa per voi.

Schlesinger non era un genio visionario e puntava soprattutto al concreto: ha scritto pochissimi dei suoi film ma ha tirato fuori dal cappello pietre miliari come Il Maratoneta, Midnight Cowboy e Il giorno della locusta, puntando tutto sulla solidità, sul ritmo e sulla tensione. Nel 1987 collabora con Mark Frost (che di lì a poco scriverà con David Lynch Twin Peaks) per l’adattamento cinematografico del romanzo di Nicholas Conde, The Believers. Questo non è di sicuro il film più celebrato di Schlesinger, ma è il più particolare ed estremo. The Believers narra la storia dello psicoterapeuta Cal Jamison (Martin Sheen) che si trova a collaborare con la Polizia di NYC per risolvere il mistero legato ad alcuni rituali magici che stanno avvenendo in città e che comprendono il sacrificio di bambini. C’è di mezzo la Brujeria, la magia nera. La situazione precipiterà quando sarà Chris, il figlioletto di Cal, ad essere preso di mira dagli adepti della misteriosa setta.

The Believers nasce come il classico thriller poliziesco newyorkese: violento e spesso, con un protagonista dalla vita tormentata che collabora con una Polizia che, come al solito, brancola nel buio mentre vengono compiuti sacrifici umani e altri delitti. Col passare dei minuti, però, il film di Schlesinger si trasforma in qualcosa di più. Mentre l’elemento soprannaturale prende sempre di più il sopravvento, la verità lentamente viene a galla, tra sette segrete, massoneria e persone dalla doppia identità: Polanski e Hitchcock sono lì, dietro l’angolo. The Believers è anche un film che presenta al suo interno scene forti (ragni che escono dalla faccia, serpenti nello stomaco, bambini tagliuzzati), ma mantiene fino alla fine un suo preciso segno stilistico, chiaro e senza sbavature, quello che ha reso grande John Schlesinger nel corso di quegli anni. Il finale, poi, è un’inattesa ed amara ciliegina che rende The Believers un film cult da non perdere.

The Believers, 1987, John Schlesinger


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.