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Hell comes to Frogtown

Hell comes to Frogtown

Roddy Piper combatte gli uomini rana in uno scenario post apocalittico. Il film di Jackson e Kizer è un grande cult degli anni ’80, cugino allegro e scanzonato di Mad Max…
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Questa settimana parliamo di rane. Rane radioattive. Uomini rana radioattivi. Uomini rana radioattivi che stanno cercando di armarsi per ribellarsi contro gli umani che hanno sfruttato gli anfibi per secoli e che, dopo il disastro nucleare che ha sconvolto la Terra, li hanno reclusi fuori dai confini ufficiali delle loro città, ghettizzandoli. Tutto ok, vero? No, perchè le radiazioni hanno reso sterili la maggior parte delle donne e gli Uomini Rana adesso stanno rapendo le donne rimaste fertili. Questa è una cosa che non può essere tollerata. Quindi, per liberare le donne prese in ostaggio dagli Uomini Rana, è cosa buona e giusta chiamare RODDY RODDY PIPER.

Ritengo gli anni ’80 insopportabili per molte ragioni ma devo riconoscere a quel periodo di essere stato l’ultimo decennio di vera libertà per quanto riguarda la stesura di storie originali e folli che potessero attirare l’attenzione dello spettatore anche senza aver guardato un solo fotogramma (libertà che iniziò a restringersi negli anni ’90, fino all’appiattimento definitivo dei 2000). Altro che characters posters, teasers, teasers dei teasers e trailer del teaser. Apocalisse nucleare, uomini rana: TUTTI AL CINEMA.

Hell comes to Frogtown (Apocalisse a Frogtown nella versione italiana) parte da un immaginario vicino a quello di Mad Max ma il modo in cui ci racconta le gesta di Sam Hell (interpretato da un grandissimoRoddy Piper, che nello stesso anno girò Essi Vivono) è più scanzonato e divertente, a tratti vicino allo stile Troma (non per lo splatter ma per l’aria grottesca che si respira e per la quantità di donnine poco vestite presenti nella pellicola). Il regista Donald G. Jackson è stato una leggenda dei B-Movies americani e ha continuato per tutta la sua carriera a riproporre di tanto in tanto nuove avventure ambientate nel mondo degli Uomini Rana (Return to Frogtown, Toad Warrior, Max Hell Frog Warrior) senza comunque mai raggiungere i livelli del film del 1988, che riscosse anche un discreto successo di pubblico. Il co-autore del film, R.J. Kizer, non ha mai più diretto un film in vita sua ma (super fun fact) è diventato uno dei più grandi supervisori ai dialoghi di Hollywood, presenza fissa nel team di sound editors di tutti gli ultimi film di Christopher Nolan.

Nel cast da segnalare anche un’anoressica e conturbante Sandahl Bergman e il grandissimo William Smith.

Eat lead, froggies!

Hell comes to Frogtown, 1988, Donald G. Jackson e R. J. Kizer


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