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The Juice sia lodato: American Crime Story è la prima serie bomba del 2016

Abbiamo aspettato 2 puntate per poterlo affermare con certezza ma adesso possiamo sciogliere le ultime riserve: American Crime Story: The People v. O.J. Simpson è la prima serie tv bomba del 2016.

Siamo ancora tutti un po’ spaesati e confusi dalla nuova stagione di X-Files, tra lucertole mannare e comicità più o meno involontaria, ma grazie alla prima serie tv firmata da Scott Alexander e Larry Karaszewski possiamo tornare ad aver fiducia nel nostro amato mondo delle serie. Prima di parlare della serie in sè è giusto soffermarsi un secondo su chi sta dietro questo gioiello: Alexander e Karaszewski sono una coppia di sceneggiatori con i controattributi, che hanno scritto filmetti come Ed Wood e Big Eyes per Tim Burton e Man on the moon e Larry Flint per Miloš Forman. Con American Crime Story per la prima volta si sono affacciati al mondo del piccolo schermo e hanno senz’altro fatto le cose in grande.

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Tra i produttori esecutivi ci sono Brad Falchuk e Ryan Murphy, che di American Story raccontano quella horror da ormai molte stagioni. Ryan Murphy è anche in cabina di regia nei primi due episodi.

Il cast, poi, è di quelli che rendono il prodotto già una sicurezza: Cuba Gooding Jr. nei panni di O.J., Sarah Paulson che fa la poliziotta incazzata, David Schwimmer nei panni di Rob Kardashian e poi Lui, la punta di diamante, John Fucking Travolta nel ruolo dell’avvocato superstar Robert Shapiro. Courtney B. Vance(l’avvocato Johnny Cochran) e Bruce Greenwood (il procuratore distrettuale Gil Garcetti) sono gli altri due nomi importanti presenti all’appello.

Con queste basi era facile immaginare che A.C.S. facesse centro ma le incognite erano comunque molte, una su tutte quella rappresentata dalla difficoltà nel riuscire a rendere nuovamente appetibile una storia come quella di O.J. Simpson aka The Juice ormai raccontata quindicimila volte in quindicimila modi diversi.

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La strada scelta dalla produzione è stata quella di raccontare i fatti accaduti mostrando allo spettatore i due diversi punti di vista, quello dell’accusato e quello della police, mantenendo comunque un sufficiente distacco tale da potersi permettere qualche trovata un po’ spaccona (l’inseguimento sulla highway che inizia con Sabotage dei Beastie Boys a palla, rimando al famoso video di Spike Jonze).

Sull’onda del successo avuto dalle nuove serie true crime come The Jinx e Making a Murderer, American Crime Story riesce con successo a prendere il fatto di cronaca e a trasportarlo in un immaginario alla The Wire, con i poliziotti eleganti e nervosi in ufficio tra una tazza di caffè e l’altra da una parte e dall’altra il presunto colpevole del delitto (duplice omicidio) e tutto il mondo che gli gira intorno (avvocati, amici, parenti ecc.). Ma ovviamente, trattandosi di O.J. Simpson, non può trattarsi di una semplice storia di guardie e ladri. Stiamo parlando di una star nazionale, campione di football, amatissimo dai fans, personaggio simpatico che ha recitato in numerose commedie e impegnato nel sociale. Una persona difficile da sbattere in prima pagina come mostro. Perchè è famoso e amato.

E perchè è nero.

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E’ infatti sulle immagini del pestaggio di Rodney King e della rivolta di Los Angeles del 1992 che si apre la prima puntata di American Crime Story, tanto per farci capire in quale contesto e atmosfera si svolgeranno i fatti che riguarderanno O.J. e che risalgono al giugno del 1994. Il crimine è in primo piano, ma l’aspetto più ampio che riguarda questo caso, ovvero quello politico e sociale, è sempre ben presente e non può essere scisso in nessun modo dal resto del racconto. E Scott Alexander e Larry Karaszewskiriescono a bilanciare tutto alla grande, trovando fin da subito il giusto equilibrio anche tra i momenti drammatici e quelli d’azione, impreziositi da una costruzione dei personaggi davvero perfetta (nonostante a tratti Schwimmer e Travolta tendano ad uscire dalle righe).

American Crime Story si appresta ad essere così il primo grande caso dell’anno per quanto riguarda il piccolo schermo e sicuramente farà parlare di sè negli States, dove le polemiche stanno già fioccando (strange).

Cosa succederà adesso che O.J. è finito nelle mani della giustizia accusato di aver ucciso l’ex moglie Nicole e il di lei amico Ronald Goldman? Lo sappiamo già, ma facciamo finta di no e aspettiamo martedì per la terza puntata di American Crime Story: The People v. O.J. Simpson.


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