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Lilja 4-ever

Lilja 4-ever

Una giovane ragazza dell’est si trova a combattere da sola contro una vita senza vie d’uscita. Abbandonata dalla madre e dagli amici, dovrà affrontare i problemi del caos e del degrado post-sovietico.
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Ma allora rivolete il Comunismo? Gridava Corrado Guzzanti in uno dei suoi migliori sketch. Questa è la domanda che può sorgere spontanea a qualche spettatore dell’Outsider di questa settimana, Lilja 4-everdello svedese Lukas Moodysson. No, non è un film di propaganda e non è un film di Ken Loach. Il film di Moodysson è un dipinto crudo e reale della drammatica situazione nella quale si sono trovati molti popoli dell’est ex-sovietico dopo la caduta dell’orso russo.

Ci troviamo in Estonia, in un quartiere popolare che più popolare non si può. L’atmosfera è la classica da degrado post-sovietico: case sgarrupate, carcasse di automobili abbandonate, fango, pozzanghere e distese di cemento. In questa splendida realtà si muovono orde di ragazzini con le classiche tute da ginnastica in acetato anni ’90, rigorosamente Nike o Adidas, che sniffano colla, si prostituiscono per 2 soldi e sono totalmente fuori controllo. Lilja ha 16 anni e vive in un bell’appartamento con la madre, che decide un giorno di partire per Lamerica con il suo nuovo boyfriend. La partenza è un abbandono. Lilja si troverà sola, senza famiglia, senza soldi, senza nulla. L’unica persona che sta al suo fianco è il piccolo vagabondo Volodja. Se già la vita della ragazza prima non era delle più felici, adesso diventerà un incubo.

Lilja 4-ever risponde perfettamente alla legge di Murphy: Se qualcosa può andar male, andrà male. Moodysson non perde tempo in cazzate e ci sbatte in faccia tutta la realtà di una vita dominata dal vuoto e dalle assenze, che non sono solamente rappresentate dalla famiglia e dagli amici ma anche da uno Stato che non ha saputo riprendersi dalla caduta dell’Urss. E’ un film duro e che fa male, Lilja 4-ever. E forse proprio per questo è un film del quale non si può fare a meno. Anche perchè inizia con i Rammstein a tutto volume e ha una colonna sonora Eurodance anni ’90 da spavento. Il film si guadagnò 2 nominations agli European Film Awards, per Miglior Film e Miglior Attrice, la splendida e bellissima Oksana Akinshina.

Lilja 4-ever, 2002, Lukas Moodysson


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