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Il Demonio

Il Demonio

Per la serie “Forse non tutti sanno che…”, il film di Rondi è una delle più belle e inquietanti pellicole sul tema possessione ed esorcismo. Basilicata 666…
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Il Demonio di Brunello Rondi è uno dei film più belli della storia del cinema dedicato alla possessione e agli esorcismi. Partiamo con questa semplice constatazione.

Cinque anni prima di Rosemary’s Baby e ben 10 anni prima de L’Esorcista, il valtellinese Brunello Rondi (fun fact: fratello del critico Gian Luigi), reduce dall’esordio di Una Vita Violenta scritto da Pasolini, si reca in Basilicata e gira a Matera quello che può essere considerato come un vero e proprio film horror. La storia è semplice: Purificata è una ragazza, figlia di contadini, dall’animo un po’ tormentato e porta con sè la terribile maledizione di essere una figa in un paesello dove l’aspetto medio delle donne è riconducibile ad un mash up dei tipi dei Fichi d’India. Puri è innamorata di un uomo, Antò, che non ricambia il suo amore…o meglio…ci va a letto ma non vuole sposarla perchè, ehm, la ragazza è considerata una donna losca, troia e, addirittura, una strega. Quando Antonio si sposerà con un’altra, Puri perderà ulteriormente la testa, attirando verso di sè ancora più odio e disprezzo da parte dei suoi compaesani, ormai convinti che la ragazza sia una strega e che porti con sè sfortuna e morte.

Senza effetti speciali e senza elementi di cattivo gusto, Brunello Rondi racconta una storia tipicamente italiana, realizzando un film inquietante e disturbante, che spaventa ancora oggi, a più di 50 anni dall’uscita.Il Demonio sfrutta al meglio tutte le frecce al suo arco: la bravura di Daliah Lavi e Frank Wolff, le musiche di Piero Piccioni e, soprattutto, il sublime paesaggio lucano, terra che sembra prestarsi in maniera naturale a racconti di spiriti e demoni. Rondi racconta una storia dell’orrore, mostrandoci uno spicchio d’Italia ferma al Medioevo, nel quale le tradizioni e le antiche superstizioni, mescolate alle credenze religiose, possono creare tragedie.

In un momento storico nel quale è in atto una guerra culturale e religiosa, noi Sbandati ci schieriamo fermamente al fianco del Demonio.

Buona visione.

Il Demonio, 1963, Brunello Rondi


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