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L’attore di “TAXXI” è diventato un pazzo sbandato

Ok, essendo un sito che di nome fa Gli Sbandati non possiamo esimerci dal raccontare una storia di vero sbando. D’altronde, da tempi non sospetti siamo sostenitori di coloro che una passeggiata nel wild side l’hanno fatta più di una volta e in generale di tutto ciò che è derubricabile sotto la sigla Vida Loca (Club Dogo docet). Ergo, oggi vi raccontiamo la storia di Samy Naceri, attore franco-algerino diventato una star negli anni ’90 con la saga Taxxi di Luc Besson. Il buon Samy, dopo anni di successo e tappeti rossi, è oggi diventato uno svalvolato casinista allo sbando che entra ed esce di prigione con la frequenza con cui un attore in genere esce da un hotel. Ma riavvolgiamo il nastro e vediamo per bene cosa è successo al nostro (anti) eroe negli ultimi anni.

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SAMY, DALLE BANLIEU AL SUCCESSO INTERNAZIONALE DI “TAXXI”

Da dove cominciare? Difficile. Basta infatti googolare “Samy Naceri” nella versione francese del motore di ricerca per venire bombardati da una pioggia di notizie che suonano tutte più o meno “Samy Naceri condannato a 6 mesi”, “Arrestato di nuovo l’attore Samy Naceri”, “Nuovi guai con la giustizia per Naceri” e via dicendo così, per 3 o 4 pagine di Google. Insomma, veramente una testa calda. Vediamo dunque di fare un po’ di chiarezza. Il buon Samy Naceri in realtà un angioletto non lo è mai stato, essendo nato nelle Banlieu parigine e avendo vissuto una giovinezza assai turbolenta. Nel 1984, così per dire, veniva condannato a 5 anni di prigione (scontati 4) per rapina a mano armata. Dopo gli anni al fresco, tuttavia, Samy mise la testa a posto, cercando di sfondare nel mondo del cinema. L’incontro con il guru dell’action transalpino Luc Besson sarà l’evento cardine della sua vita: dopo una piccola parte in Leon (1994), il successo planetario arriva con Taxxi (1998), divertente action-comedy in cui interpreta un folle e simpatico tassista di Marsiglia che rimane coinvolto in una serie di spettacolari avventure (e inseguimenti) tra polizia e criminalità. Successo e fama travolgono Samy, che nel giro di pochi anni diventa una star nazionale, la “cenerentola” del cinema transalpino, il protagonista della favola dell’algerino-borderline che lascia le banlieu e diventa un attore di successo. Dopo tre sequel di Taxxi e altre pellicole di successo, tuttavia, qualcosa si rompe e la sua vita smette di essere una favola della Disney per diventare più simile ad un film di Martin Scorsese. In altre parole, Samy Naceri riscopre il gusto di inanellare cazzate.

Vediamole insieme.

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CONDANNE E CASINI VARI:

2003: condannato per diffamazione e insulti.

2005: condannato per aggressione e lesioni.

2006: condannato per “violenza volontaria e recidiva”. Con questa condanna perde il ruolo da protagonista nell’adattamento teatrale francese di Arancia Meccanica.

2007: arrestato e condannato per direttissima per aggressione all’arma bianca (aka con coltello) ad un poliziotto.

2007 (bis): condannato a 10 mesi di prigione per aver sfigurato a colpi di posacenere (30 punti di sutura) uno stilista di Von Dutch, reo -secondo Samy – di essere arrivato in ritardo ad un incontro di lavoro.

2008: investe involontariamente un poliziotto con un automobile che conduceva senza permesso e viene condannato a 6 mesi di prigione e 7500 euro di multa.

2009: viene messo sotto custodia cautelare per aver preso a coltellate la sua ex fidanzata durante una sbronza.

2011: condannato a 11 mesi di reclusione per minacce di morte e molestie telefoniche alla sua ex.

2013: arrestato per rissa.

2014: viene trovato dai pompieri gravemente ferito dopo essere stato attaccato da dei trafficanti di droga.

2014 (bis): condannato per aggressione all’arma bianca verso la sua fidanzata. Nel 2014 viene processato altre 3 volte per violenze dimestiche.

2015: arrestato per possesso di stupefacenti.

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L’ACCUSA DI ESSERE UN “PROTETTO” E LA QUESTIONE ISLAMICA

Ora, tenendo conto che la lista di crimini & misfatti presente sopra è solo un abbozzo e che Samy Naceriè rimasto coinvolto in decine di altri procedimenti giudiziari – l’attore è stato più volte denunciato per atti osceni in luogo pubblico e aggressione; durante il Festival di Cannes 2013 si presentò ubriaco sul red carpet e venne denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale – una considerazione sorge spontanea: ma un tipo con un CV che farebbe invidia a Ray Liotta in Quei Bravi Ragazzi o a Mads Mikkelsen in Pushercosa diavolo ci fa ancora a piede libero? In effetti in Francia c’è una gran fetta di opinione pubblica e di giornalisti che – non a torto – sostiene che un normale ragazzo delle Banlieu che avesse commesso un decimo delle minchiate di Naceri starebbe scontando delle pene d’inferno in qualche decrepito carcere parigino, senza uno straccio di assistente sociale e magari investito dai peggiori pregiudizi islamofobi. L’ex tassista marsigliese, invece – sempre secondo una fetta d’opinione pubblica francese – fa ormai parte della casta degli attori francesi (di recente al centro di uno scandalo per stipendi statali da fantascienza), che lo protegge e lo riesce sempre a cavare d’impiccio.

L’ultima controversia – più delicata – che riguarda Naceri è il rapporto con l’Islam radicale. L’attore, musulmano, negli ultimi anni si è reso protagonista di un paio di dichiarazioni non esattamente politicamente corrette che lo hanno fatto finire nell’occhio del ciclone. L’ultima risale al 22 gennaio 2015, due settimane dopo il terribile attentato a Charlie Hebdo. Ospite di una trasmissione televisiva, Samy si lanciò in un complicatissima difesa dei musulmani offesi dalle vignette di Hebdo, sostenendo che – pur rifiutando l’orrore della violenza – “il profeta non deve essere nominato”. Inutile aggiungere che i media francesi, sull’onda del #Jesuischarlie galoppante, ci misero poco a trasformare tutto in un semplice “Samy Naceri = difende i terroristi”. Questo anche alla luce di una precedente entrata in gamba tesa dell’attore sulla questione islamica. Nel 2005, ospite di una trasmissione televisiva di approfondimento politico, Samy si trovò faccia a faccia con lo scrittore Salman Rushdie, fresco di Fatwa per aver scritto I Versetti Satanici. Interpellato sulla questione della taglia messa dai fondamentalisti islamici sulla testa dello scrittore, l’attore rispose rivolgendosi direttamente a Rushdie dicendo: “Per 50 balle, io mi ti fumo”. Insomma, non proprio una felpata carezza diplomatica e, anzi, in molti si chiesero se fosse da considerarsi una reale minaccia di morte o, semplicemente, una smargiassata da bullo di periferia.

E oggi? Che fa Samy? Per quanto riguarda il cinema, l’attore ha ottenuto un ruolo in una serie tv francese (A votre service) andata in onda quest’anno, ma rimangono molto lontani i giorni dei successi cinematografici e dei tappeti rossi a Cannes. Per quanto riguarda il rapporto con le forze dell’ordine, invece, Samy Naceri è stato condannato per possesso di stupefacenti e poi rilasciato il 16 giugno 2015. Insomma, siamo ancora in zona Vida Loca.

Qui sotto Samy Naceri ubriaco le prende in una rissa a caso a Parigi nel 2013.


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