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Totally Fucked Up

Totally Fucked Up

Il primo film della trilogia che ha reso celebre Gregg Araki. I turbamenti dei giovani gay americani agli inizi degli anni ’90, con MTV e Bret Easton Ellis sullo sfondo…
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1993. E’ l’anno di uscita di In Utero, ultimo disco dei Nirvana, aperto da Kurt Cobain con una frase piuttosto illuminante come “teenage angst has paid off well, now i’m bored and old”. La rabbia giovanile a cui fa riferimento Kurt è quella dei giovani della Generazione X dei primi ’90, anestetizzati dalla routine e assuefatti ai vizi e agli eccessi. Una generazione raccontata bene da Bret Easton Ellis nelle pagine dei suoi romanzi e, per venire a Noi, da Gregg Araki nei suoi film.

Araki al tema della rabbia giovanile e del disagio ci ha dedicato addirittura una trilogia, la Teenage Apocalypse Trilogy. L’Outsider di questa settimana, Totally Fucked Up, è il film che ha dato il via ad una trilogia proseguita poi col più celebre The Doom Generation e conclusasi nel 1997 con Nowhere. Il cinema di Araki mette quasi sempre la sessualità e in particolare l’universo gay al centro dell’attenzione e in Totally Fucked Up questo universo ci viene svelato attraverso le storie di un gruppo di amici, 4 ragazzi e 2 ragazze, tutti omosessuali. Deric, Andy, Tommy e soci sono l’immagine di una spensieratezza e superficialità apparenti che servono a nascondere solo il terribile bisogno di qualcosa o di qualcuno al quale dedicarsi e che riempia il loro vuoto interiore (il figlio per le ragazze, l’amore vero per i boys).

Lo stile di Araki è molto Nineties, indie, spesso vicino ad un’impostazione più da videoclip musicale che da cinema vero e proprio. Ci verrebbero da citare Korine e Larry Clark ma ha poco senso perchè questo è il cinema di Gregg Araki, un autore che ha saputo nel bene e nel male dare un’impronta precisa ai suoi lavori (vincendo anche la prima Palma d’Oro dedicata al cinema “queer” a Cannes nel 2010 con Kaboom) senza dover prendere ispirazione da nessuno se non dalla musica (a proposito, OST da paura con Ministry, 16 Volt, Babyland e My Life With The Thrill Kill Kult…tra gli altri).

Insomma, guardatelo.

Totally Fucked Up, 1993, Gregg Araki


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