Concorto Film Festival 2015: DAY 7

Ultima serata di proiezioni a Parco Raggio. Ultima sera con ospite d’onore Teho Teardo, un musicista che non ha bisogno di presentazioni ma se siete ignoranti vi possiamo dire che ha scritto la colonna sonora per Il Divo di Sorrentino vincendo il David. Vi basta? Se non vi basta pensate che ha ideato una colonna sonora live per alcuni film di Man Ray e che è stato applaudito al Maxxi e a Venezia. Parliamo subito di Teardo perchè è lui a rubare la scena nella serata di venerdì. I film di Man Ray scorrono sullo schermo trovando nuova linfa grazie alle musiche di Teardo che riescono a far risultare estremamente attuali delle opere di quasi un secolo fa. Siamo di fronte a qualcosa di davvero eccezionale e chi non era a Parco Raggio stasera farebbe bene ad informarsi su qualche possibile replica dello spettacolo.

I corti in gara hanno regalato un paio di sorprese e qualche delusione. Vediamoli.

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La valigia (The Suitcase), di Pier Paolo Paganelli, Italia, 15′

La serata inizia con un corto in stop motion che cerca di mandarci in paranoia in maniera pesante. E’ la storia di un malato di mente chiuso in una casa di cura che dalla sua cella parla e sparla riguardo la sua vita, il suo presente e il suo ipotetico passato. Una roba tristissima che sembra non finire mai e che ci fa prendere abbastanza male, nonostante il lavoro sull’animazione sia buono. VOTO 6

Père (Father), di Lotfi Achour, Tunisia/Francia, 18′

Il film franco-tunisino è molto bello. Sulle orme di Kechiche, il corto di Achour va a segno e raggiunge gli obiettivi prefissati. Sceneggiatura solida e un twist che per una volta risulta potente e funzionale per il pieno successo della storia. Applausi. VOTO 7

Bär (Bear), di Pascal Flörks, Germania, 8′

Uno dei corti più semplici è anche uno dei corti più riusciti della serata. La storia di nonno orso raccontata attraverso un album fotografico è commovente e colpisce lo spettatore. Chiaro esempio del fatto che le idee contano più del risultato ottenuto. VOTO 7

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Unwanted Desires, di Aleksandra Szmida, Polonia, 4′

La ragazza polacca Ola Szmida presenta un corto d’animazione nel quale prendono vita su di uno sfondo rosa tutti i nostri desideri nascosti e inconfessabili, quelli che nascono da pulsioni a volte malate nascoste negli angoli remoti del nostro cervello. Una madre che fa cadere dalla culla il figlio piangente, una donna che si scopre bellamente la panza in mezzo a tutti, o un bambino che stropicciandosi un occhio arriva fino a schiacciarselo. Immagini che vengono tagliate sempre un attimo prima del consumarsi dell’unwanted desire, una scelta vincente. Bello. VOTO 7

PROVERKA (Inspection), di Gala Sukhanova, Russia, 16′

Il film russo è probabilmente il film più duro e toccante di tutto il festival, insieme al tedesco Alles Wird Gud. La storia è quella di un’assistente sociale che fa visita ad una donna con problemi di alcolismo e alla piccola figlia. La casa è l’immagine perfetta del degrado post sovietico mentre la bimba, sola in casa, prova in qualunque modo a mostrare agli ispettori il miglioramento della situazione famigliare, raccontando loro i progressi che la madre ha fatto dalla loro ultima visita. In realtà, la madre dorme ubriaca nella vasca da bagno. Un film che prende allo stomaco. VOTO 8,5

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Bloodhound, di Tommaso Landucci, Italia, 19′

Il film italiano non l’ho visto perchè sono andato in bagno, quindi la recensione verrà fatta dal mio cane Maximilien: “Bau bau italiano era orribile….un misto di drama bau e cose che bau. Un cacciatore si vuole vendicare sul Dandi bau che viene da una famiglia cattiva bau. Uccidono un cane bau per creare tutto il pathos e la diatriba fra i due in maniera un po’ troppo artificiosa bau. Pathos bau che in realtà non esiste bau e che si risolve in un tafferuglio in mezzo ai boschi bau.VOTO BAU

Aubade di Mauro Carraro, Svizzera, 5′

Un film d’animazione che scorre via leggero con l’immagine suggestiva di un tramonto sull’acqua di un lago, che tra giochi di luci e musica incanta gli uccelli e i nuotatori. Il corto svizzero ha il suo perchè e regala qualche immagine davvero bella, ma non fa proprio per noi ignoranti. VOTO 5,5


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