Snowtown

Il film d’esordio di Justin Kurtzel racconta la storia vera degli omicidi avvenuti tra il ’92 e il ’99 nel sud dell’Australia. Un film a tratti scioccante…
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Quello dell’australiano Justin Kurzel è un nome ancora poco noto ai più ma con il quale presto vi troverete a che fare, vista l’uscita nei prossimi mesi del suo Macbeth con Michael Fassbender e Marion Cotillard (in concorso all’ultimo Festival di Cannes). Prendete l’Outsider di questa settimana come un modo per conoscere questo autore che, siamo sicuri, farà parecchia strada.

Snowtown o The Snowtown Murders è il film d’esordio di Kurtzel, datato 2011. Un film forte, violento, disturbante ma che sa regalare dei momenti davvero sublimi. E’ la vera storia degli omicidi compiuti tra il 1992 e il 1999 da John Bunting, che con un paio di complici uccise 12 persone, diventando il più feroce serial killer della storia del suo Paese. Il film si concentra su Jamie, teen cresciuto tra molestie e situazioni non proprio bellissime in una cittadina del sud dell’Australia. Le atmosfere sono a metà tra Meadows e Dolan, con scene di una ferocia inaudita mostrate con un occhio preciso e spietato ma che riesce ad essere fortemente evocativo quando meno te lo aspetti.

Snowtown non è un film leggero: è un film che ferisce e prende allo stomaco. Stupri, incesti, torture, sesso, omicidi, cose pese. Ma come già detto in precedenza per un altro Outsider come The Tribe, la violenza non ci viene mai mostrata in maniera gratuita per sconvolgere a caso lo spettatore, è una violenza indispensabile per riuscire ad entrare a pieno nella storia e per capire anche l’approccio di Kurtzel al cinema.

Snowtown, 2011, Justin Kurzel


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