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The Myth Of The American Sleepover

The Myth Of The American Sleepover

Una notte in compagnia di un gruppo di giovani americani impegnati ad affrontare gioie e dolori dell’essere teens. Esordio cinematografico del regista di It Follows…
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Dopo qualche settimana dedicata a film un po’ datati (ma dotati) torniamo nel nostro millennio parlando di un film del 2010 che ha segnato l’esordio sul grande schermo di un baldo giovane che risponde al nome di David Robert Mitchell. Vi si è accesa qualche lampadina? No? Male, perchè Mitchell è colui che l’anno scorso ha partorito It Follows, probabilmente uno dei migliori horror degli ultimi anni, giustamente applaudito ovunque.

The Myth Of The American Sleepover è un teen movie. Vi dirò di più: un american teen movie. Ed è fighissimo. Mitchell ci mostra a modo suo quel mondo fatto di regole non scritte, pregiudizi, vizi, capricci, paranoie e gioie labili nel quale i teens americani vivono. L’inizio dell’anno scolastico è alle porte e losleepover (aka pigiama party) è un appuntamento da non perdere per chiunque. I più giovani si armano di sacchi a pelo e birrette in lattina, i più grandi organizzano feste in casa con drogucce e superalcolici ma l’obiettivo fisso per tutti rimane sempre lo stesso: LIMONARE.

American Sleepover è un film che dietro l’apparente leggerezza nasconde basi solidissime e consente parecchie riflessioni su un mondo, quello dei teenagers, costantemente messo sotto pressione e sotto la lente di ingrandimento dagli adulti. La mano di Mitchell si vede eccome e per chi ha già visto It Follows sarà (cinematograficamente) utile vedere da dove nasce quella fotografia patinata e perfetta e quell’attitudine così fresh che ha contribuito al successo del regista della Florida.

E poi chi non vorrebbe aver vissuto da american teen almeno per una notte?

The Myth Of The American Sleepover, 2010, David Robert Mitchell


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