Riflessi in uno specchio scuro

Sidney Lumet dirige Sean Connery in un film ambiguo e potente. Il crollo psicologico di un detective e le indagini su uno stupratore seriale sono al centro di uno dei più importanti thriller dei ’70…
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Riflessi in uno specchio scuro (The Offence) è un thriller del 1972 di Sidney Lumet con Sean Connery protagonista. Potremmo benissimo concludere qui la scheda di presentazione perchè già questi pochi dati dovrebbero significare GUARDALO SUBITO, STUPIDO.

Ma spendiamo qualche parola in più. Stiamo parlando di un film che fa parte del decennio d’oro di Sidney Lumet, che negli anni ’70 realizzò i suoi maggiori capolavori, avanzando ad un ritmo impressionante (11 film in 10 anni) senza sbagliare un colpo. The Offence è un film che non ha la stessa fama di altri titoli come Quinto Potere o Serpico, ma riveste un’importanza enorme all’interno del genere thriller-poliziesco per il lavoro che fa sulla psicologia dei personaggi.

Sean Connery è un detective che sta indagando su uno stupratore seriale di ragazzine. Quando si troverà faccia a faccia con l’uomo sospettato di essere il criminale qualcosa dentro di lui si romperà, facendolo precipitare in una spirale di dubbi, angoscie e paure. The Offence è un film violento, ambiguo e a tratti disturbante, nel quale un Connery stratosferico si trova affiancato da altri due grandi attori inglesi come Ian Bannen e Trevor Howard. Il quadro è perfetto e Sidney Lumet dirige con naturalezza disarmante un film nel quale si permette anche il lusso di sperimentare qua e là.

Best quote: Nothing I have done can be one half as bad as the thoughts in your head.

Riflessi in uno specchio scuro, 1972, Sidney Lumet


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