READING

L’amore sospetto

L’amore sospetto

L’esordio alla regia dello scrittore del momento Emmanuel Carrére. Un incubo irrazionale e inquietante che prende un po’ da Lynch e un po’ da Ozon. La storia è quella di un tipo che si taglia i baffi…
pagina-recensione-immagine-1

In questi giorni si fa un gran parlare di Emmanuel Carrère, scrittore francese che nel giro di pochi anni è diventato di culto anche in Italia e che ha appena pubblicato il suo discusso romanzo sul Cristianesimo Il Regno.

Abbiamo dunque deciso di proporvi qui nella rubrica outsider il suo secondo film come regista, datato 2005: L’amore sospetto. Eh sì, perchè il buon Emmanuel si è sempre interessato al cinema, avendo collaborato a diverse sceneggiature di serie televisive e scritto addirittura un libro su Herzog. Il film, presentato alla Quinzaine del Reliseteurs di Cannes, in originale si chiama Moustache, è tratto dall’omonimo romanzo di Carrère del ’86 e racconta la storia di un tipo (Vincent Lindon) che, dopo tanti anni, decide di tagliarsi i baffi. Quando si farà vedere dalla moglie e dagli amici, però, nessuno noterà il cambiamento, sostenendo che lui i baffi non li aveva portati. Per il protagonista sarà l’inizio di un vero e proprio incubo.

Girato in modo elegante, con una piacevolissima colonna sonora originale di Philip Glass, L’amore sospettoè un inquietante thriller dell’anima, dove la razionalità della vita di tutti i giorni viene distrutta da un’evento inspiegabile. Da vedere, quantomeno per cominciare ad avvicinarsi a Carrère scrittore.

L’amore sospetto, 2005, Emmanuel Carrère


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.