Predestination

Inedito dell’anno scorso, è uno dei più intelligenti e sottili film sui viaggi nel tempo degli ultimi 10/20 anni: Primer + Chris Marker + Cronenberg =Predestination
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Dopo le atrocità bielorusse viste la settimana scorsa, torniamo ad un cinema d’intrattenimento più conciliante. Eccoci allora a parlare di Predestination, seconda opera sulla lunga distanza dei fratelli Spierig, due ragazzotti australiani specializzati nello Sci-Fi che si erano già fatti notare qualche anno fa con l’evitabile Daybreakers.

Dunque, Predestination è un film sui viaggi nel tempo, ma la trama è svolta in modo anomalo, con l’inizio della storia (se ha un inzio…) che potrebbe essere collocato a metà del film o forse anche alla fine; per questo, ogni tentativo di scriverne la sinossi si esporrebbe al peggiore dei crimini di quest’epoca, lo spoiler. Vi basti sapere che il nocciolo della questione è che c’è un’investigatore senza nome (Hawke) che viaggia nel indietro nel tempo per cercare di fermare un terrorista che farà esplodere una buona parte di New York nel 1970. Questo è lo spunto, poi però, si sa, i viaggi nel tempo creano qualche paradosso e molti problemi…il suggerimento, comunque, è quello di vederlo a scatola chiusa.

Tra i migliori prodotti di genere dell’anno scorso, Predestination è un finto action che ci trascina nel magico (ma anche terribile) gioco dei paradossi temporali; dopo l’inarrivabile (e incomprensibile) Primer, il film dei fratelli Spierig rappresenta il miglior film sui viaggi nel tempo degli ultimi10/20 anni, un’opera intelligentissma, delicatissima ma allo stesso tempo inquietante, con clamorosi riferimenti a Croneneberg e a La Jetée di Chris Marker.

P.S. Ethan Hawke non sbaglia più un film.

Predestination, 2014, Michael e Peter Spierig


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