The Guest

Dimenticatevi Refn e Gosling, perchè Wingard e Stevens arrivano sulla scena con uno stile che difficilmente vi mollerà in fretta. Un film esplosivo, Outsider di diritto…
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Come primo Outsider del nuovo anno vi presentiamo un film che se ci fosse un po’ di giustizia al mondo dovreste già conoscere e che dovrebbe riempire i blog, i tumblr, gli instagram e i twittogram di tutto il mondo. Parliamo di The Guest di Adam Wingard, già conosciuto dagli amanti dell’horror e dintorni per You’re Next, che in coppia col suo inseparabile sceneggiatore Simon Barrett sforna uno dei film più elettrizzanti, incisivi e fighi degli ultimi anni. E’ un film nuovo, presentato al Sundance 2014, ma il profumo di anni ’80 è fortissimo, sia per la natura del protagonista che per le atmosfere rese incredibilmente potenti da una colonna sonora con tastierone e synth da paura (una OST da avere assolutamente) con i Clan of Xymox che spuntano di continuo.
Un film sorprendente, violento, che tiene lo spettatore sulle spine con una tensione sempre a livelli altissimi e che non ha paura di prendersi dei rischi cambiando le carte in tavola e andando spesso e volentieri vicino a sforare il genere action-thriller per fare qualche capatina nel surreale. Un Dan Stevens di ghiaccio (diversissimo da quello visto in Downton Abbey), esaltato da Wingard che riesce a sfruttare al meglio la sua faccia da belloccio per creare un personaggio ambiguo come quello di David che siamo sicuri non vi scorderete facilmente.


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