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Wisconsin Death Trip

Wisconsin Death Trip

Un docudrama che racconta la realtà oscura del piccolo centro americano di Black River Falls, colpito da tanti episodi inspiegabili e tragici. Tutto vero, tutto molto inquietante…
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James Marsh, cinquantunenne inglese, ha appena presentato il suo ultimo bruttissimo film dedicato alla vita del sempre piacente fisico Stephen Hawking, ma nel suo passato da regista esistono insospettabili perle. Troppo facile citare Man on Wire, documentario del 2008, noi vogliamo andare indietro fino al 1999, quando Marsh realizzò il suo lavoro più particolare che si merita di essere l’Outsider di questa settimana: Wisconsin Death Trip.
Questo docudrama girato totalmente in bianco e nero prende spunto da reali fatti di cronaca avvenuti nella cittadina di Black River Falls, nello Stato del Wisconsin, come suggerisce il titolo. Marsh partendo dalle foto originali del XIX secolo di Charles Van Schaick, ritrovate dal giornalista/scrittore Michael Lesy nel 1970, ci racconta storie di gente comune del piccolo centro di Black River Falls, che sembra essere un concentrato di storie tragiche, sfigate e malate. Marsh ce le mostra senza seguire una particolare logica narrativa, ma introducendoci lentamente personaggi davvero fighi come la spaccafinestre Mary Sweeney. Insomma, quasi un esperimento cinematografico quello di Marsh, che dopo un ottimo avvio di carriera ha poi giustamente deciso di puntare sul soldo facile di Hollywood buttando la qualità nel cestino. Contento lui, contenti tutti. Resta comunque Wisconsin Death Trip, un viaggio allucinato in un mondo che sembra irreale ma che è tragicamente vero e concreto.


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